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Mercato

Il fumetto in Francia resiste soprattutto grazie ai regali

di Denise Nobili notizia del 1 luglio 2019

Attenzione, controllare i dati.

Il mercato della bande dessinée in Francia è solidissimo e costruito da un bacino di lettori fedeli e disposti a spendere di più, come mostra un’indagine sul pubblico del settore condotta da GKF per conto di SNE – Syndicat national de l’édition e presentata in questi giorni. Cresciuto nel 2018 del 2% a volume, oggi il fumetto rappresenta ben il 15% del fatturato del mercato editoriale francese (esclusi scolastica e professionali).

In particolare, bene il manga che dal 2016 al 2018 registra una crescita del 22% a volume e del 24% a valore, ma anche il fumetto per bambini e ragazzi (20% a volume, 22% a valore). Più modesta la crescita dei fumetti «di genere» e dei graphic novel, settore già forte nel Paese da decenni, che arriva a un 4% a volume e 9% a valore, mentre in calo i comic e i fumetti seriali pubblicati da più di 35 anni.

Particolarmente interessante è il profilo che emerge dall’indagine di chi sono i lettori-acquirenti di fumetti. Nel 2018 sono stati venduti 43,6 milioni di fumetti, e gli acquirenti sono stati 7,9 milioni (il 14% dei francesi!), un numero in realtà diminuito del 3% in due anni, ma che si profila come pubblico più fidelizzato e disposto a spendere a comprare in media di più rispetto al lettore tradizionale di soli libri: 18 libri (di cui 6 fumetti) in media in un anno contro i 13, con un budget di 194 euro (di cui 63 per i fumetti) rispetto ai 148 euro del lettore tradizionale.



Il fumetto resiste anche grazie alla nuova percezione di genere adatto a un regalo. Degli acquisti, infatti, ben la metà (il 52%) sono stati fatti per un’altra persona. Chi compra fumetti? Il profilo che emerge dall’indagine è quello di un’acquirente donna, con più di 40 anni, soprattutto genitore, benestante, e che vive in città, ma l’acquisto non è quasi mai per sé quanto per altri: il 60% è per un lettore uomo con meno di 30 anni.

Guardando ai generi, è un profilo che troviamo rappresentato soprattutto negli acquisti di graphic novel (16% delle vendite del settore), affiancati sempre anche dall’acquisto di in media 7 titoli di letteratura in un anno.

Gli acquirenti di fumetti per bambini e ragazzi sono, come è logico pensare, soprattutto i genitori (72%), e anche in questo caso emerge un profilo femminile e con più di 40 anni, che durante l’anno acquista oltre ai fumetti anche libri di letteratura per l’infanzia o l’adolescenza.

Soltanto il manga (che è il 38% delle vendite del settore) si allontana dal profilo standard individuato dall’indagine: gli acquirenti in questo caso hanno tra i 15 e i 29 anni (36%), sono donne (60%) e in questo caso diminuisce la dimensione del regalo e la ragione dell’acquisto si sposta sulla lettura personale. Un pubblico curioso e aperto verso tutti i generi della lettura (58% ha comprato anche libri di letteratura) e disposto a spendere di più: tra i 18 e i 25 anni la spesa media annuale in soli manga è di 113 euro (17 volumi).

L'autore: Denise Nobili

Laureata in Filologia, mi sono poi specializzata e ho lavorato in comunicazione, approdando infine al Master in Editoria della Fondazione Mondadori. Oggi lavoro come editor al Giornale della Libreria, e mi occupo di accessibilità digitale in Fondazione LIA.
Sono interessata a tutto ciò che è comunicazione della cultura, nuovi media, e mi affascinano gli aspetti più pop e innovativi del mondo del libro.

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