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Mercato

I libri nel motore. Come l'online cambia i meccanismi d'acquisto

di Giovanni Peresson notizia del 25 settembre 2018

Attenzione, controllare i dati.

Chi legge sta sviluppando mix sempre più complessi nei comportamenti di acquisto che coinvolgono gli store online: talvolta acquistare un e-book porta a comperare anche un libro di carta, o viceversa. Ma stanno cambiando anche i modi con cui il lettore si informa su un libro da acquistare, sull’autore e le sue altre opere, sulla casa editrice; un cambiameto che è veicolato proprio dalla possibilità di reperire queste informazioni online.

A cambiare è, quindi, proprio l’informazione bibliografica. Famoso è l’aneddoto – dei primi anni di sviluppo dell’e-commerce – in cui la presenza o meno della copertina (che è un'«informazione») determinava in un senso o nell’altro la vendita di un titolo. La capacità da parte dell’editore di arricchire di metadati – e, quindi, di «informazioni descrittive» – il libro è una delle condizioni della ricercabilità in rete di un libro e di conseguenza della sua vendibilità. Questo aspetto emerge quando si interrogano i lettori sulle linee di percorso – fatte tutte sul web – che portano a trovare un libro o un autore. 

I motori di ricerca sembrano svolgere un ruolo importante nella scelta dell'acquirente e lo diventa anche il saper presentare il proprio prodotto (o sito) adeguatamente, secondo quelle caratteristiche che vengono privilegiate dal motore stesso. Non sappiamo ancora quale sia il trend di crescita, ma sappiamo comunque che già oggi il 36% usa «spesso» i motori di ricerca (Google in primo luogo) per avere informazioni su un libro da acquistare/leggere.

Con ancora una percentuale maggiore troviamo chi per raccogliere queste informazioni va «sempre» direttamente sullo store online del negozio preferito: il 43%. Lo fa «sempre» + «talvolta» l’86% del campione degli intervistati.





La libreria è, invece, sempre meno lo show room dell’editore. Uno spazio fisico in cui l'esposizione determina la conoscenza in presa diretta delle ultime novità del panorama editoriale. 
Sempre più spesso, sono i motori di ricerca e gli store online (e quindi, prima ancora, l’essere correttamente presenti nelle banche dati dei libri in commercio che alimentano il tutto) i nuovi show room, indipendentemente dal fatto che poi il lettore li usi poi come cataloghi bibliografici.

L'autore: Giovanni Peresson

Mi sono sempre occupato di questo mondo. Di editori piccoli e grandi, di libri, di librerie, e di lettori. Spesso anche di quello che stava ai loro confini e a volte anche molto oltre. Di relazioni tra imprese come tra clienti: di chi dava valore a cosa. Di come i valori cambiavano in questi scambi. Perché e come si compra. Perché si entra proprio in quel negozio e si compra proprio quel libro. Del modo e dei luoghi del leggere. Se quello di oggi è ancora «leggere». Di come le liturgie cambiano rimanendo uguali, di come rimanendo uguali sono cambiate. Ormai ho raggiunto l'età per voltarmi indietro e vedere cosa è mutato. Cosa fare da grande non l'ho ancora perfettamente deciso. Diciamo che ho qualche idea. Viaggiare, ma forse non è il viaggio che mi interessa. Intanto continuo a dirigere l'Ufficio studi dell'Associazione editori pensando che il Giornale della libreria ne sia parte, perché credo sempre meno nei numeri e più alle storie che si possono raccontare dalle pagine di un periodico e nell'antropologia dei comportamenti che si possono osservare.

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