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Mercato

Germania: mercato del libro in calo nel 2017

di Antonio Lolli notizia del 11 giugno 2018

Attenzione, controllare i dati.

La Germania continua a essere locomotiva d’Europa, con il Pil che rappresenta il 29% di quello dell’Eurozona, che è cresciuto del 2,2% nel 2017 e che si prevede aumenterà del 2,4% nel 2018. Una tendenza favorita dalla dinamica dei consumi interni, sia privati (+2%) che pubblici (+1,4%), e dagli investimenti (+3%).

Nonostante questi risultati, la fotografia scattata dalla Börsenverein des Deutschen Buchhandels mostra un mercato editoriale caratterizzato da diffusi segni negativi. Tutte le principali categorie hanno infatti registrato cali di vendite, a eccezione dei testi scolastici, sostanzialmente stabili rispetto al 2016 (+0,9%).
Il fatturato complessivo derivante dalla vendita di libri si è attestato a circa 9,13 miliardi di euro contro i 9,28 dell’anno precedente, con un calo dell’1,6%. Un risultato che è confrontabile con quello di quindici anni fa (9,22 miliardi di euro nel 2002), nonostante l’evoluzione tecnologica che ha caratterizzato questo decennio, dall’arrivo sul mercato degli iPhone allo sviluppo dei social network, fino all’ascesa delle piattaforme di streaming on demand come Netflix.




Il dato che preoccupa di più è il calo progressivo del numero di acquirenti di libri che si registra dal 2013. Secondo un’indagine effettuata da GfK su un campione rappresentativo di persone di età superiore a 10 anni e che comprende anche il download di e-book e audiolibri, nel 2017 29,6 milioni di tedeschi hanno acquistato almeno un libro (il 44% della popolazione). Per osservare l’entità della contrazione, basta osservare che nel 2012 questo numero era pari a 36,9 milioni: 7,3 milioni di persone in meno in soli cinque anni.




Come abbiamo anticipato, il 2017 ha riservato segni negativi un po’ per tutte le principali categorie, a partire dal settore bambini e ragazzi, che fino all’anno scorso aveva mantenuto un deciso segno positivo (+9% rispetto al 2016). Nel 2017 il settore ha registrato invece un -2,3% rispetto all’anno precedente, mantenendo più o meno stabile la propria quota di mercato: 16,3%, contro il 16,5% del 2016. In leggero calo la narrativa (-1%), che continua a essere la categoria principale del mercato, con una quota del 31,9% del totale, mentre la saggistica generale ha registrato una diminuzione del 2,3% del fatturato con una quota del 9,9% del mercato. Solo i libri scolastici hanno ottenuto una crescita – seppur limitata – rispetto al 2016: +0,9%.




Dopo alcuni anni di ripetuti segni positivi, il settore e-book ha mostrato una sostanziale stabilità in termini di quota di mercato, rappresentando il 4,6% delle vendite complessive. Nel 2017 circa 3,5 milioni di tedeschi hanno acquistato almeno un e-book: il 5,2% circa della popolazione tedesca.
Complessivamente, sia per quanto riguarda i libri che per gli e-book, sono diminuite le persone che hanno acquistato almeno un titolo nel corso dell’anno, ma è aumentato il numero di titoli acquistati per persona. Tra i lettori, in media infatti sono stati acquistati 12,4 libri a testa – contro gli 11 libri del 2016 –  e 8,3 e-book per persona (+12,6% rispetto al 2017). Quest’ultima tendenza ha portato a un aumento del numero di copie di e-book vendute, ma a causa della riduzione del prezzo medio del 5,1% e della preferenza del pubblico verso titoli sempre più economici, il giro d’affari generato dal settore e-book è diminuito dell’1,4% rispetto al 2016.

La libreria fisica si conferma essere il principale canale di vendita, con una quota di mercato del 47,1%. Il fatturato generato dalle vendite in libreria nel 2017 è stato pari a 4,3 miliardi di euro, in calo del 2% rispetto al 2016. In crescita dell’1,5% le vendite negli store online, che rappresentano il 18,8% del totale.

Nessun autore tedesco ai primi tre posti della classifica dei libri più venduti del 2017: il best seller dell’anno è la versione tedesca di La storia delle api della scrittrice norvegese Maja Lunde, pubblicato in Italia da Marsilio. Al secondo posto l’immancabile Origin di Dan Brown, unico best seller globale dell’anno, presente nella Top3 in diversi Paesi, come l’Argentina, il Canada, i Paesi Bassi, gli Stati Uniti, la Svezia e l’Italia dove occupa il secondo gradino del podio. Al terzo posto un romanzo del 2007 dello scrittore statunitense John Strelecky, molto amato in Germania. Una curiosità: il decimo posto della classifica è occupato dalla versione tedesca de L’amica geniale di Elena Ferrante, pubblicata in Germania nel 2016, che conferma l’enorme successo internazionale della Ferrante. La scrittrice nel 2016 è comparsa anche nella classifica del settimanale «Time» per la categoria Artists tra le 100 persone più influenti al mondo.


  1. Maja Lunde, Die Geschischte der Bienen, btb Verlag, 2017
  2. Dan Brown, Origin, Bastei Lübbe (Lübbe Ehrenwirth), 2017
  3. John Strelecky, Das Café am Rande der Welt, dtv, 2017

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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