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Mercato

Francia, Norvegia e Regno Unito: i primi risultati del mercato del libro nel 2018

di Antonio Lolli notizia del 7 gennaio 2019

Attenzione, controllare i dati.

Com’è andato il mercato del libro nel 2018 a livello internazionale? Per avere i dati ufficiali del settore dovremo, come ogni anno, aspettare i risultati che saranno pubblicati dalle associazioni di categoria nei prossimi mesi, ma le anticipazioni rese note in questi giorni consentono di avere un primo quadro sull’andamento delle vendite in Francia, Norvegia e Regno Unito.

Partiamo dalla Francia, dove secondo l’Observatoire de la librairie pubblicato dal Syndicat de la librairie française e realizzato a partire dai risultati di 200 librerie del Paese, sia generaliste che specializzate, le vendite di libri hanno registrato l’anno scorso un aumento dello 0,6% rispetto al 2017. Un quadro di cauta crescita, in cui si sono avuti anche periodi caratterizzati da cali significativi delle vendite. In quest’ottica, lo studio del Slf sottolinea che le diminuzioni più importanti si sono avute nel periodo compreso tra il 17 novembre e il 16 dicembre, proprio in concomitanza delle manifestazioni organizzate dai «gilet gialli». Uno stato di agitazione che ha portato molti esercizi commerciali a tenere abbassate le saracinesche per la paura di danni, soprattutto a Parigi. Nei due sabati in cui gli scontri si sono fatti più accesi, si sono quindi registrati cali delle vendite a doppia cifra: -13,9% per sabato 8 dicembre e -16,8% per sabato 15 dicembre. Nei giorni successivi, le vendite di libri sono poi tornate a crescere, con un +0,4% rispetto al 2017 nella settimana compresa tra il 17 e il 23 dicembre, fino a raggiungere un +10,7% nei giorni di sabato 22 e domenica 23 dicembre.




In Norvegia i risultati resi noti dalla Associazione degli editori (Den norske Forleggerforening) sono relativi invece al periodo 1° gennaio-30 novembre e confermano il trend negativo già registrato per il 2017. Le vendite infatti sono diminuite del 4% rispetto al 2017. L’unica categoria a registrare un trend positivo è stata la narrativa per bambini e ragazzi di autore norvegese, con una crescita a doppia cifra del +14%. Le vendite di libri per bambini e ragazzi tradotti da altre lingue hanno registrato invece un calo del 12%, così come la narrativa per adulti, che complessivamente segna un -10%, con addirittura un -20% per le vendite di opere di narrativa in traduzione. La tendenza a privilegiare gli autori locali è propria del mercato norvegese ed è evidente anche nel forte sviluppo dell’export di diritti di questi ultimi anni, grazie a scrittori in grado di imporsi nelle classifiche internazionali: da Maja Lunde (autrice di bestseller internazionali come La storia delle api) a Karl Ove Knausgård, da Per Peterson (i cui titoli sono tradotti in quasi 50 lingue) fino a Jo Nesbø.





Per quanto riguarda il Regno Unito, i dati di Nielsen BookScan evidenziano per il 2018 un risultato positivo del mercato del libro fisico nei canali trade (escluso Amazon): +2,1% a valore e +0,3% a volume rispetto al 2017. Sulla base dei risultati comunicati dalle librerie, sono stati venduti 190,9 milioni di libri con un fatturato di 1,63 miliardi di sterline. L’autobiografia di Michelle Obama, Becoming, è diventata velocemente uno dei libri di maggiore successo dell’anno, con un giro d’affari di 7,7 milioni di sterline. Pubblicato il 13 novembre scorso, il titolo si è infatti mantenuto in testa alle classifiche inglesi per quattro settimane consecutive, compresa quella di Natale. Il titolo si candida a essere uno dei best seller globali dell'anno, posizionandosi nei gradini più alti della classifica degli Usa ma anche di molti Paesi europei, come la Germania, la Francia, la Finlandia e la Svezia. Il libro più venduto dell’anno in Uk è però il romanzo d’esordio della scrittrice scozzese Gail Honeyman, Eleanor Oliphant Is Completely Fine, la cui versione italiana – Eleanor Oliphant sta benissimo – è pubblicata da Garzanti.




Questi primi andamenti dei risultati di vendita in Francia, Norvegia e Uk si aggiungono alle stime del mercato del libro tedesco pubblicate a dicembre, che mostravano la tendenza a una chiusura positiva dell’anno in Germania con un +1,2% rispetto al 2017, dopo il calo -1,6% registrato nel 2017. Ma i primi dati della Börsenverein tendono a evidenziano una crescita più debole del mercato nel 2018.
È importante ribadire che questi dati sono da considerarsi non definitivi. Il quadro completo dell’andamento del mercato del libro nei singoli Paesi nel 2018 sarà reso noto dalle associazioni di categoria soltanto nei prossimi mesi.

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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