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Mercato

Francia. Mercato del libro in calo del 4,4% nel 2018

di Antonio Lolli notizia del 2 luglio 2019

Attenzione, controllare i dati.

Sono stati pubblicati nei giorni scorsi i dati del Syndicat national de l'édition che fotografano l’andamento del mercato del libro francese nel 2018. E il quadro che emerge conferma e rafforza la tendenza al ribasso già rilevata negli ultimi due anni, con il fatturato netto degli editori che ha registrato complessivamente un -4,4% rispetto al 2017, arrivando a 2,67 miliardi di euro. Di questi, 2,52 miliardi sono stati ottenuti dalla vendita di libri (sia in formato cartaceo che digitale) e 145,4 milioni di euro dalla cessione dei diritti di edizione. Se escludiamo i testi scolastici, il fatturato è stato di 2,2 miliardi di euro, in calo dell’1,6% rispetto all’anno precedente.

Un calo attribuito a una combinazione di fenomeni, tra cui l’assenza di veri e propri best seller in grado di trascinare le vendite, la mancata riforma dei testi scolastici che ha portato a una forte diminuzione del settore educativo, i cambiamenti dello stile di vita delle persone e le manifestazioni dei gilet gialli, che hanno portato molti esercizi commerciali a tenere abbassate le saracinesche per la paura di danni, soprattutto a Parigi, e in periodi molto importanti in termini di risultati economici del settore. Nei due sabati di dicembre in cui gli scontri si sono fatti più accesi, si sono infatti registrati cali delle vendite a doppia cifra: -13,9% per sabato 8 dicembre e -16,8% per sabato 15 dicembre (fonte: Syndicat de la librairie française).

L’indagine dello SNE sottolinea anche alcune tendenze già rilevate nel 2017, come il segno meno per il numero di copie vendute (-2,5%), che si è attestato a 419 milioni di unità, contro i 430 milioni del 2017, il calo della tiratura media (-5,3%) e l’aumento il numero di titoli pubblicati (+2,0%). Una leggera diminuzione è stata registrata per le vendite a valore di tascabili (-0,63%), che rappresentano una quota leggermente superiore a valore (15,0% del fatturato totale nel 2018, contro il 14% dell’anno precedente) e la stessa quota delle vendite a volume (27%).




Nel 2018 il settore bambini e ragazzi rappresenta a valore il 13,8% del totale (con un giro d’affari di 347,6 milioni di euro, in aumento del 2,2% rispetto al 2017), mentre la narrativa, con i suoi 567,9 milioni di euro di vendite (in forte calo rispetto ai 602 milioni di euro dell’anno precedente), costituisce il 22,5% del totale.

Parallelamente è continuata la crescita del mercato digitale, anche se in misura minore rispetto al 2017 e al 2016. Il giro d’affari del settore è risultato pari a 212,6 milioni di euro, con un incremento del  5,4% rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto all’aumento delle vendite nel settore universitario e professionale, che rappresentano il 74% del totale a valore. Nel 2017 l’incremento era stato del 9,8%.

I dati presentati dallo SNE e rilevati da Gfk evidenziano inoltre come le librerie di primo livello – ovvero quei punti vendita ritenuti strategici sia a livello di giro d’affari che per capacità di diffusione del libro – nel 2018 abbiano continuato a soffrire la concorrenza delle librerie online, seppur in misura minore degli anni precedenti. Nel 2018, il 24,5% delle vendite infatti è stato realizzato in queste librerie (con un -2,0% rispetto al 2017, che arriva dopo il -5,1% dell’anno precedente), mentre il 30,4% in quelle di secondo livello (che comprendono anche gli store on line e che segnano un +1,8% dopo il +2,0% del 2017); il 29,7% delle vendite si sono concretizzate poi negli esercizi che in Francia si definiscono GSS, ovvero grandi superfici specializzate; infine il 15,5% del giro d’affari si avuto  nella GDO, in calo rispetto al 16,2% del 2017.




Il 2018 ha visto anche un aumento del numero di titoli francesi venduti all’estero (+1,6%, che segue il +8,3% del 2017) e una crescita del 4,5% del numero di coedizioni. Tutti segnali della grande dinamicità internazionale del settore editoriale francese. In quest’ottica l’Italia resta un partner fondamentale, visto che l’anno scorso sono stati venduti 1.204 diritti di edizione di titoli in francese a editori italiani: un numero inferiore solo a quello della Cina, che svetta in prima posizione con 2.285 titoli. L’Italia poi al primo posto per numero di coedizioni realizzate (438 titoli, in forte crescita rispetto ai 333 titoli del 2017) seguita dai Paesi di lingua spagnola con complessivamente 359 titoli. L’italiano infine è al quarto posto dal punto di vista delle lingue tradotte in francese, con una quota del 4% del totale, preceduta dall’inglese (64%), giapponese (12%) e dal tedesco (6%).

Il report non comprende per il momento alcuna stima dell’andamento del mercato degli audiolibri in Francia. I segnali però confermano una forte crescita di interesse da parte del pubblico, che ha spinto diversi editori a entrare nel settore, come la casa editrice Actes Sud o il Gruppo Editis. Per poter avere un quadro dell’andamento del settore si dovrà però aspettare la prossima edizione delle Chiffres de l’édition, prevista nel 2020.


L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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