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Mercato

Ecco com’è andato il mercato del libro nei Paesi europei nel 2019

di Antonio Lolli notizia del 17 marzo 2020

Attenzione, controllare i dati.

Secondo i dati elaborati da Gfk, nel 2019 il segno positivo ha caratterizzato il mercato del libro nella quasi totalità dei Paesi europei in cui l'istituto di ricerca opera. Un trend che conferma l’andamento in crescita rilevato nei primi nove mesi dell’anno e a cui avevamo dedicato un articolo a fine ottobre.

Certo, in questo momento di grande difficoltà legato all’emergenza coronavirus, con le librerie chiuse in molti Paesi e il settore editoriale in forte affanno, i segni positivi del 2019 sembrano davvero lontani. Un ragionamento sui risultati rilevati l’anno scorso consente però di mettere in luce alcune delle motivazioni che in alcuni Paesi hanno portato a questi trend positivi.

Come già rilevato per i primi nove mesi dell’anno, l’Italia è il Paese in cui è stata registrata la crescita maggiore: +5,5% rispetto al 2018. A seguire il Portogallo con un +3,9%, i Paesi Bassi con un +1,9% e la Svizzera con un +1,5%. In Francia e in Spagna l’aumento è stato dell’1,1%, mentre la regione belga delle Fiandre ha registrato un +0,8%. L’unico segno negativo riguarda la regione belga della Vallonia (a maggioranza linguistica francese) con un -1,3%.

Non è tutto oro però quel che luccica. Tra le principali cause di questi andamenti positivi Gfk rileva infatti l’aumento del prezzo medio dei libri in diversi Paesi. La Svizzera, i Paesi Bassi e le Fiandre e la Spagna sono i casi più evidenti di questo fenomeno. In Svizzera, se da una parte infatti il prezzo medio dei libri è cresciuto del 3,1%, dall’altro le vendite a copie sono diminuite dell’1,6%. Nei Paesi Bassi la differenza è ancora più marcata: il prezzo medio dei libri è cresciuto del 6% mentre le vendite a copie sono diminuite del 3,9%. Un trend simile si è registrato nelle Fiandre, da sempre strettamente legate ai Paesi Bassi, con un aumento del prezzo del 4,5% e un calo delle copie vendute del 3,5%. Anche in Spagna si è registrata una tendenza simile, seppure di intensità più contenuta: +1,6% per il prezzo medio e -0,4% per le vendite a copie.

In Italia, Portogallo e Francia invece si è registrata una crescita per entrambe le voci. Nel nostro Paese, i dati di Gfk mostrano un +4,4% delle vendite a copie e un +1,4% del prezzo medio, in Portogallo un +2,5% delle vendite e un +1,3% del prezzo, in Francia infine un +0,6% delle vendite e un +0,5% dei prezzi medi.





Per quanto riguarda i best seller dell’anno, nonostante la narrativa sia spesso presente nei primi tre gradini del podio, nelle classifiche europee c’è molto più spazio per tutti i generi: dalla saggistica ai titoli per ragazzi, dai libri di ricette ai manuali di self help.

Con 301 mila copie vendute I leoni di Sicilia di Stefania Auci si è guadagnato il titolo di libro più venduto in Italia nel 2019. Un successo dirompente per l’autrice siciliana che ha generato anche un grande interesse internazionale: il libro è stato venduto già in 22 Paesi tra cui Stati Uniti, Germania e Spagna. Secondo i dati di Gfk, il secondo gradino del podio è occupato dall’ultimo libro di Andrea Camilleri, Il cuoco dell'Alcyon, con 265 mila copie vendute, seguito da Fabio Volo con Una gran voglia di vivere che ha venduto circa 230 mila copie.

In Francia è invece il nuovo capitolo delle avventure di Asterix a sbaragliare la concorrenza e ad arrivare in prima posizione con 1,57 milioni di copie vendute. Una distanza enorme lo separa dal secondo titolo più venduto: La jeune fille et la nuit di Guillaume Musso, che era presente in classifica anche nel 2018 e che l’anno scorso ha venduto 565.237 copie. Musso è presente anche in terza posizione con La vie secrète des écrivains che venduto 391 mila copie.

Se la narrativa arriva in prima posizione in Spagna e nei Paesi Bassi, con rispettivamente gli ultimi libri di Arturo Pérez-Reverte Gutiérrez e di Lucinda Riley, è la saggistica a raggiungere il gradino più alto nelle Fiandre, con De Bourgondiers di Bart van Loo: un viaggio che riporta il lettore al XV secolo e alle origini della storia dei Paesi Bassi.

 

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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