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Mercato

Danimarca. Mercato del libro stabile e forte crescita degli audiolibri

di Antonio Lolli notizia del 30 May 2019

Attenzione, controllare i dati.

Un mercato del libro sostanzialmente stabile, a causa soprattutto dell’assenza di veri e propri best seller, ma con un boom delle vendite di audiolibri. Questi sono alcuni dei dati relativi al 2018, presentati dall’Associazione degli editori danesi nel rapporto annuale sull’andamento del mercato.

Il fatturato derivante dalla vendita di libri, in formato cartaceo e digitale, si è attestato nel 2018 a 1.716,5 milioni di corone (circa 230 milioni di euro), con un -0,4% rispetto al 2017. Il libro cartaceo si è confermato il preferito dai lettori, ma è aumentata la quota delle vendite in formato digitale, pari al 20,6% del totale contro il 18,5% del 2017. Tra i formati digitali si possono osservare alcune tendenze comuni ormai in molti mercati: il calo dell'incidenza degli e-book (con una quota del 16,7% del totale dei formati digitali contro il 18,4% nel 2017) e la crescita di quella degli audiolibri (28,3% del mercato digitale nel 2018 contro il 27,3% dell’anno precedente).
E sono proprio gli audiolibri a registrare l'aumento maggiore di vendite dell’anno, con un giro d’affari passato da 87,2 milioni di corone a 100 milioni, pari a un +14,7% rispetto al 2017.




Il 2018 si è chiuso con un calo di vendite sia per la narrativa (-3,6%), sia per la saggistica (-2,7%) e con un aumento dell’1,6% del fatturato generato dai libri per bambini e ragazzi. La performance negativa della narrativa, che si conferma comunque come categoria di maggior peso nei canali trade, è determinata in particolare  – come sottolinea l’Associazione – dall’assenza di best seller forti, in grado di far impennare le vendite. Nel 2017 la narrativa aveva registrato addirittura un +5,6%, grazie anche a titoli di grande successo a livello internazionale come Origin di Dan Brown e La colonna di fuoco di Ken Follett.




Il risultato nel complesso stabile della Danimarca si inserisce in un quadro molto eterogeneo dei mercati editoriali scandinavi. In Norvegia per esempio i risultati relativi al periodo 1° gennaio-30 novembre, resi noti dalla Associazione degli editori (Den norske Forleggerforening), confermano il trend negativo già registrato l’anno precedente, con un -4% rispetto al 2017. L’unica categoria a registrare un trend positivo è stata la narrativa per bambini e ragazzi di autore norvegese, con una crescita a doppia cifra del +14%. In Svezia, secondo l’Associazione degli editori svedesi (Svenska Förläggareföreningen), nel 2018 le vendite di libri degli editori associati sono invece aumentate complessivamente del 5% rispetto all’anno precedente. Una crescita dovuta in parte anche all’aumento di editori membri dell’Associazione, ma che resta in territorio positivo anche considerando un campione analogo di editori (+3%). Il segno più ha caratterizzato le principali categorie, dalla narrativa (+0,6%) ai  libri per bambini e ragazzi (+3,5%) fino alla saggistica, che registra un aumento a doppia cifra (+13,3%).

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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