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Mercato

Cina. Nel 2018 rallenta la crescita del mercato del libro

di Antonio Lolli notizia del 24 settembre 2018

Attenzione, controllare i dati.

I primi sei mesi del 2018 sono stati caratterizzati da un leggero rallentamento del mercato editoriale cinese dopo anni di crescita a doppia cifra, rafforzata progressivamente anno dopo anno.
Secondo i dati di China OpenBook – l’azienda cinese leader nel monitoraggio del settore editoriale –  la crescita del mercato è stata di poco superiore al 10%, dopo il +14,6% registrato nel 2017. Un risultato sempre molto positivo, se rapportato con quello delle editorie occidentali, ma che suona un po’ come un segnale di affaticamento  per il mercato che in questi anni è cresciuto più rapidamente a livello globale.

Ma non è tutto. Un aumento ancora più limitato si è avuto per il numero di titoli pubblicati: +2,5% rispetto allo stesso periodo del 2017, mentre si è rafforzata la salita dei prezzi. Se nel 2017 il prezzo medio di un libro era infatti di 75,6 yuan (circa 9,3 euro), cresciuto di 3 yuan rispetto al 2016, nei primi sei mesi di quest’anno il prezzo medio si è attestato a circa 88 yuan (circa 10,8 euro).

Il settore bambini e ragazzi continua a essere uno dei principali volani della crescita, rappresentando oggi circa un terzo del totale del mercato (26,3%), contro l'8,7% del 1999.  Nei primi sei mesi dell'anno il settore ha registrato una crescita a doppia cifra, +14,5% rispetto allo stesso periodo del 2017, anche se la crescita relativa all'intero 2017 è stata maggiore, pari a +21,2%.
I motivi del suo successo sono diversi, basti pensare che il bacino di pubblico a cui il settore si rivolge è costituito da 370 milioni di bambini e ragazzi di età inferiore a 18 anni. Un bacino destinato ad aumentare – secondo le stime – di almeno tre milioni di bambini l’anno nei prossimi cinque anni, grazie alla fine dell’era del figlio unico. Dal 1979, anno della sua introduzione, la politica del figlio unico ha certamente contrastato l’incremento demografico del Paese ma come conseguenza ha portato a un invecchiamento della popolazione.




Se da un lato la narrativa sta affrontando un periodo difficile, con un calo dell’1,2% di vendite nei primi sei mesi del 2018, la saggistica registra un vero e proprio boom, grazie soprattutto ai titoli dedicati alla politica e ai leader di partito, che hanno ottenuto un +197,8% rispetto allo scorso anno.  Segno positivo per le biografie, con un +17,2%, anche in questo caso principalmente dedicate al racconto delle vite dei personaggi della politica. Non è un caso infatti che il best seller della categoria degli ultimi mesi è Xi Jinping’s Seven Years as an Educated Youth, pubblicato dal Central Party School Press, che racconta gli anni dell’infanzia dell’attuale presidente Xi Jinping.

Per quanto riguarda i canali di vendita, si conferma la crescita degli store online, con un +20% di vendite rispetto al 2017: un successo che va a colpire i risultati delle librerie fisiche, nuovamente in difficoltà nei primi sei mesi del 2018, dopo la leggera crescita registrata nel 2017 (+2,3%).

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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