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Mercato

Brasile. Uno sguardo al mercato editoriale nel 2017

di Antonio Lolli notizia del 6 giugno 2018

Attenzione, controllare i dati.

La grave recessione che ha colpito l’economia brasiliana negli ultimi anni sembra essere ormai superata, ma il settore editoriale continua ad arrancare. Tra le cause: il calo degli acquisti da parte del governo e le performance negative dei testi scolastici e professionali. Ma andiamo con ordine.

Per l’economia nel suo complesso è prevista nel 2017 una crescita del 2,7% del Pil, dopo il +1% dell’anno scorso. A trainare la ripresa sono in particolare l’incremento della produzione industriale e agraria e la maggiore fiducia delle imprese e dei consumatori. Oltre a una graduale stabilizzazione della situazione politica, dopo lo scandalo corruzione che ha colpito alcuni dei principali esponenti della vita politica del Paese e che ha portato nel 2016 alla destituzione della presidente Dilma Rousseff. Il 2015 e il 2016 sono stati anni particolarmente difficili per quello che è il più grande mercato sudamericano: -3,5% del pil nel 2015 e -3,6% l’anno seguente.

Secondo i dati del FIPE – Fundação Instituto de Pesquisas Econômicas – e del Sindacato nazionale degli editori di libri (SNEL), il mercato del libro però si conferma ancora in calo sia a valore che a volume. Considerando la variazione dell’indice dei prezzi al consumo, nel 2017 il fatturato totale degli editori è diminuito dell’1,95%, attestandosi a 5.167.057.536 real (pari a circa 1,156 miliardi di euro). Il numero di copie vendute è passato da 383.416.450 unità nel 2016 a  354.938361 nel 2017 con una diminuzione del 7,43%. A contribuire a questo risultato negativo sono soprattutto le performance negative dei testi scolastici (-7,79% a valore e -18,66% a volume) e del settore CPT, che comprende i testi scientifici, tecnici e professionali, con un -5,25% a volume. C’è però una peculiarità dell’editoria brasiliana che incide su questi risultati: il governo continua a essere il primo acquirente di libri. Il 23,5% del fatturato degli editori viene proprio da lì. Gli acquisti governativi però sono in progressivo calo anno dopo anno e nel 2017 hanno registrato contrazioni a doppia cifra sia a valore che a volume (-12,99% a valore e -15,43% a volume).
Se consideriamo i risultati del mercato tralasciando la quota relativa agli acquisti governativi, possiamo osservare risultati più incoraggianti: +2,03% a valore e -1,89% a volume.

L’anno scorso sono stati pubblicati 48.879 titoli, con un calo del 5,67% rispetto al 2016. È aumentato inoltre l’interesse per gli autori brasiliani rispetto a quelli internazionali. Se consideriamo il numero di copie pubblicate, infatti, i titoli di autori brasiliani registrano un +3,65% mentre quelli internazionali un -18,87%.

La libreria fisica si conferma essere il principale canale per l’acquisto di libri, incidendo per il 59,47% delle vendite a valore, ma le vendite nelle librerie online  pur rappresentando ancora una quota minoritaria (2,54% del totale) – hanno registrato nel 2017 una crescita del 15,26%.

Il best seller dell’anno? Non c’è youtuber che tenga: il titolo più venduto è il nuovo libro di Padre Reginaldo Manzotti, molto conosciuto in Brasile sia come sacerdote che come scrittore e cantante, con all’attivo 11 libri pubblicati e 14 album. Al secondo posto la versione brasiliana di Da animali a dei. Breve storia dell’umanità dello storico israeliano Yuval Noah Harari, pubblicata in Italia da Bompiani, mentre al terzo gradino del podio ecco l’ultimo romanzo dello psichiatra Augusto Cury, considerato l’autore brasiliano più letto degli ultimi anni, con circa 28 milioni di libri venduti. 

  1. Padre Reginaldo Manzotti, Batalha Espiritual, Petra, 2017
  2. Yuval Noah Harari, Sapiens-Uma breve história da humanidade, L&PM, 2015
  3. Augusto Cury, O homem mais inteligente da história, Sextante, 2016

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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