Il tuo browser non supporta JavaScript!
Librerie

Stati Uniti: +6,1% per le vendite in libreria nel primo semestre 2016

di Antonio Lolli notizia del 23 agosto 2016

Attenzione, controllare i dati.

Risultati particolarmente incoraggianti negli USA per le vendite in libreria nei primi sei mesi del 2016. Secondo i dati resi noti dall’US Census Bureau, Il giro d’affari è infatti aumentato complessivamente del 6,1%, attestandosi a 5,44 miliardi di dollari (circa 4,8 miliardi di euro) contro i 5,13 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2015 (pari a circa 4,5 miliardi di euro). 
Un segno positivo che ha caratterizzato tutti i primi sei mesi dell’anno, compreso il mese di giugno, durante il quale le vendite si sono attestate a 770 milioni di dollari, con una crescita del 5,0% rispetto al 2015.
Le librerie (sia indipendenti che di catena) hanno registrato aumenti superiori a quelli ottenuti dall’intero segmento retail, che ha segnato un +3,1% rispetto al primo semestre 2015. Nel mese di giugno il segmento ha registrato un +3,3% rispetto allo stesso mese del 2015.  Sul sito ufficiale dell’US Census Bureau è specificata la definizione utilizzata per caratterizzare una libreria: un «qualsiasi esercizio attivo principalmente nella vendita di libri nuovi, ma che può prevedere anche un’offerta di prodotti di cancelleria, libri usati e riviste». Da Barnes & Noble (la maggiore catena di librerie statunitense) fino ad arrivare alla più piccola libreria indipendente.

Uno dei fenomeni che ha contribuito al risultato positivo del primo semestre 2016 è stato senza dubbio il boom ottenuto dal nuovo lavoro di J.K Rowling, l’opera teatrale Harry Potter and the Cursed Child, la cui sceneggiatura sarà pubblicata in Italia da Salani a partire dal 24 settembre con il titolo Harry Potter e la maledizione dell’erede. Negli Stati Uniti il testo, reso disponibile a partire dal 31 luglio, ha venduto due milioni di copie nei primi due giorni dall’uscita e ha registrato un numero record di pre-ordini.

L’aumento dei primi sei mesi del 2016 continua la performance positiva registrata nello stesso periodo del 2015, quando le vendite avevano registrato un +1,9%. Si tratta di aumenti davvero importanti, se consideriamo che dal 2009 al 2014 le vendite in libreria nel primo semestre dell'anno erano diminuite del 28%, a causa di un susseguirsi di segni negativi: -7,9% nel 2009, -2,4% nel 2010, -7,4% nel 2011, -7,4% nel 2012, -7,0% nel 2013 e -5,9% nel 2014.
Se analizziamo l'intero 2015, le vendite nelle librerie fisiche avevano registrato un +1,8%, nonostante il fatturato complessivo del mercato editoriale statunitense fosse diminuito dello 0,6% rispetto al 2014. passando dai 27,96 miliardi di dollari del 2014 ai 27,78 miliardi del 2015. 

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

Guarda tutti gli articoli scritti da Antonio Lolli

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.