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Librerie

PDE. I tanti volti della promozione libraria

di Alessandra Rotondo notizia del 20 novembre 2019

Attenzione, controllare i dati.

«PDE è la principale società di promozione libraria italiana, tolte le linee di promozione diretta emanazione dei grandi gruppi editoriali. Lo è per fatturato, per numero di agenti e per la peculiare struttura che si è data negli ultimi anni» racconta l’amministratore delegato Maurizio Minacci. L’azienda sarà, per quest’edizione di Più libri più liberi, tra le realtà presenti al Business Centre, l’area di cinquecento metri quadrati pensata esclusivamente per gli operatori professionali, inaugurata lo scorso anno. Operativa da mercoledì 4 a venerdì 6 dicembre, sarà il punto d’incontro di tutti gli attori del mondo editoriale (italiano e internazionale) interessati a dialogare con gli espositori della fiera.
 
PDE si struttura con una rete vendita di promotori e di account di sede che coprono l’intero spettro del mercato del libro in Italia, dalle librerie indipendenti, visitate e contattate con un lavoro quotidiano e capillare, alle catene librarie, con il loro mix di centralizzazione e acquisti locali, dalla grande distribuzione ai siti di e-commerce. Una rete composta da 27 promotori, organizzati in 11 zone che fanno capo a due area manager, e da 3 account direzionali specializzati: uno che segue le catene librarie, uno esclusivamente dedicato all’e-commerce e uno focalizzato alla grande distribuzione.
 
Nel 2016, in accordo con PEA, altra storica società indipendente di promozione editoriale, è stata costituita PDE Service, alla quale sono affidati i marchi a maggior vocazione specialistica sia in termini di tematiche che di segmentazione di mercato, continua Minacci. «L’attività più squisitamente commerciale è poi integrata da servizi che possiamo considerare intrinseci, come la consulenza commerciale, il marketing promozionale e il supporto nelle ricerche di mercato e nell’analisi dei dati».
 
A queste attività sono andate collegandosi ulteriori funzionalità: «Dal servizio di stampa digitale, erogato in collaborazione con fornitori di riconosciuta eccellenza e totalmente taylorizzato sulle esigenze di ogni editore, al supporto all’ufficio stampa, con interventi che vanno dalla definizione delle strategie di comunicazione alla realizzazione di newsletter e comunicati, alla stesura delle liste di invio delle copie per i giornalisti».
 

Un complesso di attività indispensabili per chi pubblica i libri.

Senza dubbio. E PDE è la realtà che continua a conservare la maggiore capillarità sul territorio, con una rete di agenti che non ha paragoni, in costante dialogo «diretto» con i librai, indipendenti e di catena. Allo stesso tempo, i nostri account direzionali sono interlocutori quotidiani e autorevoli dei buyer delle catene librarie e di tutti i siti di e-commerce. Non bastasse, gli editori PDE possono contare sull’assistenza costante e attenta data dalla struttura dei referenti editoriali, che seguono la casa editrice, confrontandosi sulle politiche commerciali e di marketing e fungendo da necessario relay con la rete e gli account. In più, in questi ultimi due anni, il sito pde.it e le pagine di social network a esso collegate sono diventati un medium editoriale sempre più seguito da librai, operatori del settore, giornalisti e lettori generici, grazie alla pubblicazione di tutte le novità degli editori PDE e PDE Service corredata dalla quotidiana stesura di articoli, interviste, recensioni.


Tra i vostri servizi, quali sono quelli particolarmente adatti ai piccoli e medi editori?

Ovviamente resta centrale l’attività di promozione presso diversi canali in cui si articola il mercato del libro, ma soprattutto evidenzierei il valore della consulenza sui temi delle politiche commerciali, dell’analisi dei dati e dell’elaborazione delle attività di marketing. Stampa digitale e ufficio stampa poi, nascono proprio come servizi rivolti alle piccole case editrici. Da un lato infatti si risponde alla necessità di gestire in maniera economicamente e commercialmente sostenibile piccole tirature e ristampe e la produzione di materiali promozionali, dall’altro si sostiene lo sforzo di comunicazione di case editrici che a volte mancano proprio di un ufficio stampa, altre volte sentono il bisogno di rafforzare la propria struttura in occasione di uscite particolarmente importanti.
Ma se devo dire il primo motivo per cui un editore dovrebbe rivolgersi a PDE per promuovere la sua produzione penso che sia il seguente: PDE in tutti questi anni ha dimostrato di saper affrontare la sfida dell’innovazione continua di servizio e di processo, senza soluzione di continuità. Il che ci attrezza al meglio per le sfide che abbiamo davanti: quelle ad esempio poste dalla nuova frontiera del digitale e dalle diverse articolazioni in cui si declina, ferma restando la fisicità del libro.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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