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Nasce Doppio Zero: la sfida dell'editoria social

di L. Biava notizia del 1 gennaio 1970

Un progetto editoriale, un sito web, una rivista on line, una casa editrice di e-book, un archivio di idee ma soprattutto una comunità di lettori e scrittori. Questo è quello che si propone di essere Doppio Zero, un progetto social che già dal nome vuole sottolineare l'idea di rottura con ciò che c'è stato prima (i due zeri si riferiscono agli anni Duemila) e di apertura verso ciò che sarà con l'editoria digitale.
Il collettivo di autori, editori e intellettuali che gira attorno al sito web www.doppiozero.com si propone di sfruttare gli strumenti dell'editoria digitale per garantire la diffusioni di testi utili alla formazione individuale e al raggiungimento di un sapere critico.
Non a caso infatti alcuni degli autori che collaborano al progetto sono noti professori universitari come Marco Belpoliti, saggista e docente di sociologia della letteratura all’Università di Bergamo, Stefano Chiodi, critico d’arte e docente di storia dell’arte contemporanea all’Università Roma Tre, Andrea Cortellessa, critico letterario e docente nel medesimo ateneo, Claudio Bartocci, docente di fisica matematica all’Università di Genova, Gianfranco Marrone, semiologo, docente all'Università di Palermo.
Nelle intenzioni del gruppo il sito, ricco di contributi aggiornati e attuali, svolgerà una duplice funzione: da un lato agirà da catalizzatore di materiali diversi e dall'altro si configurerà come vetrina per i volumi man mano editi in formato digitale.
Ma l'editoria digitale è solo una delle mission del collettivo. Doppio Zero, infatti, si propone anche di stampare in cartaceo una parte dei propri contenuti, distribuendoli in forma diretta tramite il sito per evitare le strettoie della distribuzione libraria.
 


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