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Librerie

Le librerie coreane? Sempre più digitali

di E. Draghi notizia del 1 aprile 2014

Attenzione, controllare i dati.

Dopo aver parlato delle velleità autoriali dei dittatori nordcoreani Kim Jong-il e Kim II-sung parliamo della democratica Corea del Sud e delle sue maggiori librerie, sempre più proiettate verso il digitale e la promozione della lettura. 
«Publishers Weekly»,  riporta in un interessante articolo che dal 1999, quando le librerie on line fecero il loro ingresso sul mercato, a oggi il numero delle librerie fisiche in Corea è drasticamente diminuito (si passa da 5.000 a 1.500) e tuttavia molti dei big player – come Kobo, Aladdin, Youngpoong e Bandi & Luni’s, operano nel Paese avvalendosi anche di punti vendita fisici.
La più grande libreria on line è YES24 che controlla il 42% del mercato forse anche grazie ai prezzi dei libri, ribassati del 20% rispetto a quelli delle librerie fisiche. YES24 ha inoltre lanciato, nel settembre del 2012, il suo device e-reader, il Crema Touch (120 dollari), affiancato nell’agosto 2013 dal nuovo modello Crema Shine (150 dollari). Data la sua preminenza sul mercato coreano non sorprende che YES24 si stia espandendo in mercati limitrofi quali il Vietnam, l’Indonesia e la Thailandia.
Infine, YES24 è molto attiva nella promozione della lettura e organizza oltre 400 eventi all’anno tra presentazioni di libri, concorsi letterari, letture a voce alta. L’evento di punta è il «campeggio con l’autore», nato per fare incontrare autori e lettori per discutere insieme di libri e letteratura.
Visti i recenti sviluppi nel settore dell’editoria digitale, la più grande catena di librerie coreane Kyobo Book Centre, ha lanciato un servizio di e-book in abbonamento (Sam) nel febbraio 2013. Tra i modelli di sottoscrizione ve ne è uno pensato per le famiglie e che permette a quattro individui di condividere 12 e-book per sei mesi. I titoli messi a disposizione costano tre dollari l’uno e i sottoscrittori possono scegliere di acquistarli in qualsiasi momento. Gli abbonati possono anche acquistare l’e-reader dedicato, il Kyobo Sam, ad un prezzo scontato: 90 dollari invece di 140. Un modello di business, quello delle sottoscrizioni, che lascia ancora scettici autori ed editori ai quali, tuttavia Kyobo risponde assicurando loro, mensilmente, i proventi pari al 60% del costo dell’abbonamento. L’obiettivo di questa operazione è attirare i non lettori verso la lettura. Fondata nel 1981, Kyobo sta oggi riposizionando i suoi punti vendita fisici di Gwanghwamun e di altre 13 sedi, in modo da trasformarli in qualcosa di più dei soliti scaffali e tavoli di libri: le librerie Kyobo puntano a diventare spazi culturali e punti di incontro per gli intellettuali del Paese. Le librerie della catena sono molto attive nell’organizzazione di eventi (si spazia dai cosiddetti «book concerts» ai tour culturali guidati da un autore) che sono spesso l’occasione per raccogliere feedback e suggerimenti da parte dei lettori da indirizzare poi agli editori.

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