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Librerie

La Libreria della Natura. Dove lo scaffale parla di animali

di Antonio Lolli notizia del 14 maggio 2018

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«Sentivo i suoi passi, dietro di me, come quelli di un bambino; mi raggiunse mi toccò lievemente col muso per avvertirmi ch’era lì, e come per chiedere il permesso di accompagnarmi. Mi volsi e gli accarezzai la testa di velluto; e subito ho sentito che finalmente anch’io avevo nel mondo un amico».
Non era necessario forse scomodare Grazia Deledda – è suo infatti il breve testo precedente – per sottolineare quanto gli animali facciano sempre più parte della nostra vita e della nostra quotidianità. Un rapporto che ha portato alla diffusione di negozi specializzati sempre più diversificati, che oggi vanno oltre l’offerta di prodotti alimentari e di accessori, puntando a soddisfare bisogni sempre più mirati ed eterogenei.  

A Milano la Libreria della Natura da trent’anni è il punto di riferimento per i lettori amanti degli animali e della natura in generale. Nata dall’intuizione di un ingegnere milanese, da 11 anni è gestita da Valentina Romano e Gian Cristoforo Bozano, che hanno conservato e dato ulteriore risalto alla finalità della libreria: fornire uno sguardo a 360 gradi sul tema della natura, dalla botanica alla zoologia, dalla fotografia naturalistica all’escursionismo.


L'interno della Libreria della Natura

«All’interno della nostra libreria – racconta Valentina Romano – cerchiamo di proporre titoli in grado di offrire un valore aggiunto. Se parliamo di animali, e  in particolare di animali domestici, molta importanza ha il tema dell’etologia, dai grandi classici come fino agli scienziati contemporanei. Sono proprio i titoli di etologi conosciuti al grande pubblico infatti a diventare spesso best seller, come le opere di Danilo Mainardi, Giorgio Celli o Roberto Marchesini. Parallelamente offriamo poi una letteratura più pratica, ma non per questo meno utile, finalizzata a rispondere a domande della vita quotidiana delle persone che vivono un animale domestico, dal sapere come comportarsi con un cucciolo al cibo, dalla passeggiata alla toelettatura. Oggi il settore della manualistica di animali domestici rappresenta una buona fetta del nostro fatturato. Se guardiamo alla nostra esperienza, nel segmento della zoologia l’interesse del pubblico va soprattutto alla fauna in natura – e in particolare alle guide di identificazione di mammiferi e uccelli – più che agli animali domestici. E tra i titoli dedicati a questi ultimi, oltre a cani e gatti stanno avendo un successo non trascurabile i terrari, in cui rettili, anfibi e insetti trovano sempre più spesso casa».

Chi è il «lettore tipo» di libri dedicati agli animali? Spesso l’interesse per questi temi parte nell’infanzia, spinto dalla curiosità tipico di quell’età, e si mantiene negli anni seguenti, evolvendosi verso forme di narrazione più articolate.  

«Il pubblico dei libri a carattere prettamente scientifico è spesso molto giovane, costituito da liceali e studenti universitari, mentre i lettori di età medio-alta preferiscono il romanzo e il racconto che hanno come protagonista l’animale. I lettori più giovani arrivano in libreria spinti, oltre che dall’interesse per gli animali selvatici e ai loro habitat, dalla voglia di scoprire e di approfondire le abitudini degli animali domestici, in particolare con l’intenzione di accudire il proprio cane o il proprio gatto nel migliore dei modi. Nelle persone più grandi l’animale da compagnia purtroppo tende a essere percepito soprattutto per la sua funzione in casa più che per  le sue caratteristiche e potenzialità.
Fino a qualche anno fa si assisteva alla grande attenzione per la pet therapy, che oggi invece viene considerata acquisita come dato di fatto. Si tratta però di un tema che andrebbe ulteriormente approfondito in quanto potrebbe portare ancora nuovi benefici nella risoluzione di diverse problematiche legate alla salute dell’uomo.
Sulla base dell’andamento del settore all’estero – conclude Valentina Romano – nel prossimo futuro mi aspetto un ulteriore aumento di interesse verso i titoli più rigorosi dal punto di vista scientifico, in cui il comportamento e il linguaggio del cane siano trattati per esempio come temi dell’etologia, più che per lo stretto bisogno di insegnare all’animale a non abbaiare. Parallelamente si continuerà ad assistere probabilmente a uno sviluppo di titoli per così dire collaterali, come la cucina vegana o i vestiti per gli animali domestici: argomenti a mio avviso più frivoli ma che stanno suscitando un crescente interesse nel pubblico».



Un particolare dello stand della Libreria della Natura all'edizione 2018 di Orticola

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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