Il tuo browser non supporta JavaScript!
Librerie

La lettura richiede sostegno. Il caso delle librerie parigine per bambini e ragazzi

di Michela Caramella notizia del 1 April 2019

Attenzione, controllare i dati.

C’è una sottolineatura necessaria da fare prima di addentrarci in questo viaggio alla scoperta delle librerie francesi «d’eccellenza»: se in Italia le librerie in difficoltà possono contare solo sulle proprie forze, in Francia vengono sostenute con aiuti e prestiti dal Centre national du livre (CNL), una struttura amministrativa pubblica, fondata nel 1946, che utilizza i fondi provenienti dalle imposte sull’editoria e sulle fotocopie. Nel 2017 le sovvenzioni accordate alle librerie sono state 338, per un valore complessivo di quasi 3 milioni e mezzo di euro, ed è più o meno simile il numero e l’importo delle sovvenzioni che ogni anno il CNL eroga, configurandosi come uno dei principali fattori di sopravvivenza del ricco, anzi ricchissimo, tessuto delle librerie francesi: secondo un articolo de «Le Monde» del 2015, le sole parigine – tra generaliste e specializzate, cartolibrerie e rivenditori di libri usati – sarebbero state oltre 700.
 
Il sostegno del CNL non si rivolge alle sole librerie, ma guarda al settore del libro nel suo complesso: nella sua storia il CNL ha aiutato più di 25 mila autori, poeti, saggisti, illustratori e più di 2.500 editori di libri e di riviste, e ogni anno promuove un centinaio di manifestazioni, sovvenzionando i più importanti eventi letterari del Paese e contribuendo all’attività delle associazioni culturali sul territorio.
 
In Francia la lettura è un’attività diffusa, di facile accesso e popolare. Nel confronto con l’Italia la percentuale di lettori è circa il doppio, e quasi il doppio è il valore del mercato del libro di varia. Occasioni di lettura, prossimità di luoghi dove trovare libri, ecco cosa manca al nostro Paese rispetto alla Francia. E soprattutto fondi, finanziamenti, opportunità per sostenere e potenziare l'iniziativa privata. Per ragionare su come promuovere la lettura nel nostro Paese può essere quindi utile partire dall’esempio francese, con un focus privilegiato sulle librerie che si rivolgono ai più giovani, ai loro interessi e alle loro curiosità, ai lettori che sono oggi e che – soprattutto – saranno domani.


La Chantelivre



È stata fondata nel 1974 a Parigi per iniziativa di un editore per ragazzi, Jean Delas (cofondatore della casa editrice per bambini L’école des Loisirs), che, dopo aver scoperto a Londra la libreria Children’s books centre, insieme al socio Jean Fabre decide di realizzare un progetto analogo nel suo Paese. È oggi la libreria di riferimento per il settore jeunesse e tanti adulti che oggi portano in libreria i loro figli erano i bambini che frequentavano la libreria nei primi anni di attività. Anche per questo, dal 2005, Chantelivre ha aggiunto alla sua proposta per bambini una scelta di libri di letteratura generale per gli adulti che li accompagnano. La libreria ha un magazzino complessivo di 50 mila titoli, con un’immissione, negli ultimi 12 mesi, di oltre 18 mila novità.
Nella libreria Chantelivre lavorano una quindicina di persone, di cui ben 8 dedicate alle vendite ai bambini (sono tutte giovani donne, 4 dedicate ai più piccoli e altre 4 dedicate ai giovani lettori e agli adolescenti). Oltre alla preparazione e alla qualità dei librai – percepita come prioritaria nell’organizzazione della Chantelivre – molti altri elementi concorrono al successo della libreria: dall’organizzazione di eventi di promozione della lettura alla carta fedeltà, che dà diritto a uno sconto del 5% in tutte e tre i punti vendita dell’insegna. Una curiosità, la sede di Orléans (in cui la metà dell’assortimento è destinato al settore jeunesse, che occupa un intero piano), è stata aperta presso i locali dove sino al 2009 era presente una banca, al contrario di quanto purtroppo spesso accade.
 

L’Emile


La libreria L’Emile deve il suo nome a quello dell’indirizzo che la ospita, al numero 136 di Avenue Émile Zola, nel 15éme arrondissement a Parigi. È la librairie de la jeunesse et des écoles, la libreria dei giovani e delle scuole, e offre una selezione di titoli in parte correlata ai programmi scolastici. I generi prediletti dalla libreria sono i Livres policiers, i Livres d’histoire, i Livres d’art, i Livres de science-fiction, i Livres pour enfants, le Bandes dessinées e infine i manga. Situata nelle vicinanze di un college bilingue, ha anche un ben fornito reparto di libri in lingua inglese, con romanzi, libri illustrati e saggi educativi.
La sala dedicata ai libri stranieri si differenzia chiaramente dalle altre, con una precisa scelta che facilita e orienta i clienti: la stanza è completamente dipinta di rosso e si trova nel retro del negozio. Anche esternamente la libreria mostra il suo lato bilingue: la facciata è rossa, a simboleggiare una cabina telefonica inglese. Anche in questo caso è la formazione di libraie e librai (e la loro capacità di dare consigli) a fare la differenza, oltre alla buona scelta di titoli cui poter attingere. Sempre sul versante della content curation, la libreria ha un sito-blog dove vengono offerti validi consigli di lettura suddivisi per fasce d’età.
 

La Librairie du Canal


Aperta a Parigi dall’agosto del 2015, vanta un rilevante settore per bambini e ragazzi. Sophie, la proprietaria, ha lasciato la professione medica per dedicarvisi, coronando con Aline, che era già una libraia, e Jessica, incontrata tra i banchi della scuola frequentata per l’apprendimento del suo nuovo mestiere, un sogno d’infanzia. «Avevamo voglia di aprire una libreria di quartiere che ci corrispondesse, un luogo aperto, caloroso, accogliente, dove le persone possano sentirsi a casa e gironzolare» racconta. La posizione, a due passi dal Canal Saint-Martin, da cui la libreria prende il nome, non è casuale; Sophie infatti ha vissuto in quella zona per ben venticinque anni.
All’interno del negozio di 100 metri quadrati – con pareti in pietra con grandi scaffali riempiti di romanzi, opere teatrali, poesie e saggi – è stata ricavata un’area per i più piccoli, costellata di cuscini e libri ad «altezza bambino». C’è anche una parte dedicata ai fumetti (a esclusione dei manga) e un piccolo spazio per i libri della vie pratique e i beaux livres. Per quel che riguarda l’assortimento, la libraia spiega «qui, i libri tascabili si mescolano alle novità nell’idea che tutti possano trovare il libro desiderato, qualunque sia il loro budget». Sin dall’inaugurazione, l’accoglienza del quartiere è stata entusiastica, anche per quanto riguarda la frequenza a incontri, letture e mostre. La libreria ha un buon sito web con una sezione dedicata ai suggerimenti dei librai (Mots des libraires), in cui il personale della libreria offre preziosi e argomentati consigli di lettura.
 

Le Chat Pitre


Una libreria indipendente specializzata in libri per bambini nel cuore del 13éme arrondissement. Colpisce subito il nome: Il gatto Pitre, che gioca sulla la somiglianza con la parola chapitre, ovvero capitolo. L’assortimento spazia tra diversi generi, libri per i tout-petits (20%), documentaires (7%), livres d’activités (3%), albums (40%) e infine romans (30%). La libreria proponeinoltre saggi, la sua selezione ristretta di letture per adulti (soprattutto di letteratura straniera) e opere di psicopedagogia sulla prima infanzia esull’adolescenza. È anche presente una piccola scelta di fumetti, CD per bambini e qualche giocattolo.
La libreria dispone di circa 9.100 titoli di littérature jeunesse (60% di catalogo, 40% di novità). Gli scaffali sono divisi principalmente per settore tematico, con l’indicazione dell’età dei bambini a cui sono destinati i libri. Per i romanzi, ci si orienta verso una classificazione per autore e per fascia d’età. Vengono anche fatte delle proposte di qualche collezione e genere letterario, come poesia, teatro o altro.
Disposti su tre tavoli, si possono scoprire i libri preferiti delle libraie e varie vetrine tematiche vengono allestite durante l’anno. Le Chat Pitre offre inoltre un’idea regalo (idée cadeaux), sotto formula di due proposte di abonnement-livres da offrire ai propri cari, che ricevono per posta, per un anno, un titolo al mese (o uno ogni ogni due mesi) scelto dal personale della libreria. Il costo è di 240 euro per l’abbonamento che comprende dodici titoli, 120 euro per quello da sei titoli. La proprietaria a libraia Laurence Tutello è dal 2006 presidentessa dell’Association des librairies spécialisées jeunesse.
 

La Gibert Jeune


Poiché la lettura «genera» lettura, è interessante, a conclusione di questo percorso, esplorare l’esperienza di una delle più importanti librerie parigine specializzata nel mercato del libro usato, sopravvissuta proprio grazie al sostegno finanziario ricevuto dal CNL: l’antica Gibert Jeune. Nel 1886 Joseph Gibert, professore di Lettere classiche al Collége Saint-Michel di Saint-Étienne, inizia l’attività di vendita di libri su bancarelle lungo la Senna, primo passo verso la creazione, nel 1888, di una libreria specializzata nella vendita di libri scolastici usati a quattro passi da Notre-Dame de Paris.
Erano gli anni in cui il ministro dell’istruzione Jules Ferry rese la scuola obbligatoria sino a 13 anni e impose a tutti i sindaci di realizzare, in ogni comune, una scuola elementare laica e pubblica, in alternativa alle scuole religiose private. Fu così che, grazie alle nuove esigenze del mercato scolastico, il nome Gibert divenne noto e conosciuto nel mondo dei libri parigino. A Joseph Gibert subentrano, nel 1915, i due figli, che si separano nel 1929, dandovita a due società e insegne distinte, la storica Gibert Joseph, e la nuova Gibert Jeune, conosciuta da tutti i parigini per la sua insegna a sfondo giallo con disegnata in nero la faccia del fondatore. Slogan della libreria è De la culture à revendre, cultura da vendere, a ricordare le origini dell’impresa. La libreria si è sviluppata attorno a Place Saint-Michel, espandendosi su più livelli e aprendo nuovi spazi specializzati in ogni genere di editoria e non solo.
Nel 2015, il fatturato complessivo di Gibert Jeune era di circa 25 milioni di euro, ma la libreria ha subito una gravissima crisi finanziaria che l’ha costretta alla cessione dell’attività a Bruno Gibert, titolare della storica Gibert Joseph. Vale la pena riportare, a conferma dell’importanza decisiva dei finanziamenti pubblici alle librerie, che la libreria Gibert Jeune risulta beneficiaria, nel 2017, di un finanziamento del CNL di 300 mila euro, per ristrutturazione e ripresa dell’attività.
Gibert Jeune dà la possibilità di ottenere una carta fedeltà, Ma carte Gibert, che incentiva l’acquisto nei negozi fisici e la vendita di libri usati: su ogni acquisto in libreria si accumula sotto forma di punti fedeltà il 5% dell’importo, mentre su ogni vendita dell’usato si accumula il 10% in più del valore realizzato; il valore accumulato sulla carta, comprendente anche il realizzo della vendita dell’usato, può essere utilizzato per gli acquisti, sia sul sito sia in negozio, ma l’accumulo e l’utilizzo dei punti fedeltà è valido esclusivamente per gli acquisti in negozio. In tal modo si incentiva tanto la libreria fisica quanto il mercato dell’usato, che rimane per Gibert un’attività di peso significativo, gestita con grande rigore, ma organizzata in modo da risultare estremamente semplice per chi intende rivendere i suoi libri (o i suoi CD e DVD). Utilizzando l’applicazione Je vends, o direttamente dal sito, si ottiene una valutazione immediata dei prodotti.

L'autore: Michela Caramella

Appassionata di libri e librerie, ho da poco conseguito la laurea magistrale in Giornalismo e Cultura Editoriale, con una tesi dal titolo Librerie per ragazzi: crescono nuovi lettori. Possibilità di sviluppo in un confronto tra Italia e Francia. Ho frequentato il Corso di Alta Formazione in Gestione della Libreria dell’ALI e ho svolto stage in una casa editrice e in uno studio marketing editoriale, oltre ad esperienze sia di stage che di lavoro in diverse librerie, in Italia e in Francia. Da sempre i libri fanno parte della mia vita e questa passione ha indirizzato i miei studi e le mie prime esperienze professionali.

Guarda tutti gli articoli scritti da Michela Caramella

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.