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Librerie

Chiude la libreria Flaccovio, storico cenacolo di Palermo

di E. Draghi notizia del 9 aprile 2013

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Il periodo nero delle librerie italiane non accenna a finire. Dopo la chiusura degli esercizi veneziani e i contratti di solidarietà annunciati da Feltrinelli nell’occhio del ciclone ci sono ora le librerie Flaccovio di Palermo. La notizia risale allo scorso giovedì quando l’amministratore e legale rappresentate Sergio Flaccovio ha annunciato ai 27 dipendenti delle storiche librerie Flaccovio di via Ruggero Settimo e Dante di via Maqueda la cessazione dell’attività.
La libreria di via Ruggero Settimo cominciò la sua attività nel 1938 per opera di Salvatore Fausto Flaccovio che la configurò fin da subito come libreria «aperta», una formula innovativa per l’epoca che consentiva a tutti di entrare, consultare i libri e soprattutto leggerli senza nessuna limitazione. È anche per questo che il punto vendita Flaccovio è divenuto in breve tempo un importante centro di aggregazione culturale per i palermitani. Dopo la guerra la libreria di via Ruggero Settimo incominciò a crescere fino a raggiungere i 280 mq e una parte fu adibita a galleria d’arte. Negli anni ’70 poi fu acquistata la libreria Dante (100mq), la più antica libreria di Palermo, con un intervento che salvò una vera e propria istituzione cittadina, la cui insegna e arredamento degli inizi del ’900 furono così conservati.
Le prime difficoltà risalgono al 2008 quando il fatturato cala del 6%. Nel 2010 c’è un ulteriore contrazione del 21% e nel 2012 del 15%. Nel 2013 si annuncia la chiusura delle librerie storiche, restano aperte per il momento punti vendita all’interno del centro commerciale Forum e dell’aeroporto Falcone e Borsellino e la casa editrice. Anche se si fatica a scriverlo, pare che con ogni probabilità a prendere il posto della libreria di via Ruggiero Settimo sarà il nuovo punto vendita di una nota catena di biancheria intima. Reggiseni e mutandine al posto delle poltrone su cui si sono sedut e molte personalità del mondo della letteratura e del giornalismo da Cesare Zavattini a Indro Montanelli a  Mario Soldati, solo per citarne alcuni.
Ieri, su «la Repubblica» di Palermo Sergio Flaccovio ha dichiarato: «Assistiamo ormai da anni a una rivoluzione nel mondo dell'editoria e del libro, con l'avvento degli e-book e l'informatizzazione della lettura. Anche il libro scolastico sta scomparendo e certamente non hanno aiutato lo sbarco in centro di grandi gruppi come Mondadori e Feltrinelli. Ecco perché questo è un passaggio doloroso ma obbligato per rilanciare gli utili e scommettere sulle nuove tecnologie. Siamo alla terza generazione e vogliamo continuare a fare cultura a Palermo».

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