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Librerie

«Il 2011 è stato un anno difficile», presentato il Rapporto sullo stato dell'editoria 2012

di Redazione notizia del 10 ottobre 2012

Attenzione, controllare i dati.

Entra in una zona d’ombra il mercato del libro nel 2011 e peggiora, in modo deciso ma in linea con tutti gli altri segmenti, nel 2012: -3,4% il giro d’affari lo scorso anno, -9,1% (dato NielsenBookScan sui canali trade) nel primo semestre del 2012.
Diminuisce nel 2011 anche la lettura: sono oggi 25,9milioni gli italiani che leggono almeno un libro in Italia, 723mila meno del 2010. Cresce e si diversifica invece l’offerta editoriale: aumentano i titoli e le copie immesse sul mercato, diminuiscono i prezzi medi e si consolida il segmento dell’e-book.
Sullo sfondo, la legge Levi sul prezzo del libro, che pone fine a una situazione di incertezza per gli operatori, e una crisi profonda: per la prima volta negli ultimi 3-4 decenni il mercato del libro, che aveva mostrato storicamente un andamento anticiclico (andava meglio nei momenti peggiori del quadro economico e sociale, e viceversa), si allinea al negativo contesto generale dei consumi.
Questi i primi dati diffusi oggi a Francoforte alla presentazione dell'annuale Rapporto sullo stato dell'editoria in Italia realizzato dall'Ufficio studi dell'Associazione italiana editori e quest'anno per la prima volta disponibile anche in formato e-book.
Tra i tanti dati su scenari, produzione, lettura, mercato, internazionalizzazione, nuove tecnologie e canali di vendita (qui scaricabile la sintesi), scegliamo proprio quest'ultimo settore per approfondire alcune dinamiche in atto.
Nel 2011 continua la scalata della librerie di catena sulle indipendenti, ma perdono, rispetto allo scorso anno, terreno. La libreria (indipendente e di catena) registra una flessione del 4,2% nel 2011. Quelle di catena, anche per la crescita dei punti vendita in franchising, hanno ormai superato la quota di mercato (nella varia) delle librerie a conduzione familiare: nel 2011 rappresentano il 41,3% delle vendite nei canali trade (nel 2008 erano il 36,0%) rispetto al 37,9% delle indipendenti (nel 2008 rappresentavano il 43,3%).
Particolarmente critica la contrazione della Grande distribuzione organizzata (banchi libri in supermercati e ipermercati) con una chiusura d’anno a -17,9% a valore. Crescono invece del 14,2% le vendite on line di libri, che rappresentano oggi il 9,7% dei canali trade. Calano del 10%, dopo qualche anno di crescita, anche le vendite di libri in edicola mentre crescono leggermente quelle dei collaterali editoriali che si sono spostati su offerte «super economiche» (+ 2,3%).

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