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Librerie

Amazon cede al fascino della libreria fisica?

di Camilla Pelizzoli notizia del 3 febbraio 2016

Attenzione, controllare i dati.

È ormai di qualche tempo fa la notizia dell’apertura della prima libreria fisica di Amazon, a Seattle; una novità che aveva scosso sia i librai indipendenti che le realtà di catena, costretti già a confrontarsi on line con il colosso di Bezos e decisamente poco desiderosi di doverlo affrontare anche nel settore brick & mortar. Tuttavia, la levata di scudi era soprattutto di principio, essendo una singola libreria; ma le indiscrezioni che da questa mattina si leggono su molte testate on line potrebbero cambiare la situazione.
Sembrerebbe, infatti, che Amazon abbia intenzione nel prossimo futuro di aprire almeno tra i tre e i quattrocento store: l’ha affermato Sandeep Mathrani, CEO di General Growth Properties (un fondo di investimento immobiliare proprietario di molti centri commerciali negli Usa), durante una conferenza riguardante l’andamento economico del proprio gruppo.
Se la dichiarazione fosse vera, questa mossa porterebbe Amazon a diventare la seconda catena per numero di negozi in tutti gli Stati Uniti, subito dopo Barnes & Noble (640 negozi) e prima di Books-a-Million (255 negozi). Tuttavia la dichiarazione di Mathrani, riportata dal Wall Street Journal, sembrerebbe non avere una fonte certificata: Greg Bensinger, l’autore del pezzo, ipotizza possa provenire dai responsabili degli investimenti immobiliari di Amazon.
E proprio da Amazon non arrivano conferme (ma neppure smentite): il portavoce ufficiale ha riferito che la compagnia non rilascia commenti su «pettegolezzi e speculazioni»; e anche dalla GGP seguono la stessa linea, rendendo ancora più difficile chiarire la situazione.
Certamente l’azienda di Seattle non ha mai nascosto il desiderio di aprire altri punti vendita, se l’esperienza nella città natia avesse portato buoni risultati. Subito dopo l’apertura del primo store, infatti, Jennifer Cast (vice presidente di Amazon Books) aveva detto di sperare nel lancio di altre librerie, ma non aveva dato specifiche riguardo all’effettivo piano di sviluppo; e allargando la prospettiva a livello internazionale, va notato che meno di due mesi fa anche il manager di Amazon Deutschland Ralf Kebler, parlando con il giornale Tagesspiegel ha affermato che la creazione di nuovi negozi è sempre stata un’opzione, e che Berlino sarebbe il luogo più adatto in Germania.
Le possibilità che un’espansione si concretizzi in un futuro non troppo lontano, dunque, ci sono; bisognerà aspettare però per avere conferme e numeri precisi.

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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