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Librerie

Accordo Amazon-UPS, in Spagna i libri si ritirano nei negozi di quartiere

di P. Sereni notizia del 11 marzo 2014

Attenzione, controllare i dati.

L’e-commerce è decisamente un canale interessante per il libro di carta, tanto che secondo i dati di Gfk presentati lo scorso dicembre a Più libri più liberi, tra gennaio e settembre 2013 il peso delle vendite del libro fisico nel Web è arrivato a quota 12,2%. A parità di catalogo, la vera sfida per i retailer, proprio come le librerie tradizionali insegnano da sempre, è oggi quella del servizio al cliente.
Per questo motivo Amazon, ma anche altri store locali, stanno facendo di tutto per offrire qualcosa in più all’utente e i punti su cui si stanno concentrando maggiormente sono proprio la consegna e la modalità di pagamento.
Dopo l’accordo con le poste americane per la consegna dei pacchi anche di domenica, l’interessamento verso le biglietterie dismesse della metro di Londra da trasformarsi in altrettanti locker  e addirittura la proposta futuristica della consegna via drone, Amazon, grazie ad un accordo con UPS, lancia in Spagna un nuovo modello di consegna sempre legato ad un luogo fisico per il ritiro dell'acquisto.
Ad aderire alla rete di punti consegna di Bezos saranno 1.200 negozi (soprattutto attività di quartiere, cartolerie, chioschi o punti vendita che si trovano in luoghi di grande passaggio) sparsi in tutta la Spagna, in prevalenza a Madrid, Barcellona, Valenza e Bilbao nonostante l’obiettivo dichiarato resti quello di arrivare anche e soprattutto nei nuclei urbani di medie dimensioni.
Perché questa scelta? Facile, in Spagna il 90% dei negozi è aperto il sabato e il 25% anche la domenica ed era solo questione di tempo prima che i grandi del Web si accorgessero di poterli sfruttare per abbattere l’annoso problema dell’«ultimo miglio» distributivo.
In particolare questa soluzione punta a ridurre tutte le problematiche di fallita consegna sia per l’assenza del destinatario al proprio domicilio, sia per la difficoltà di rintracciarlo al posto di lavoro, da moltissimi utenti ormai abitualmente indicato come primo recapito.
Questo servizio, offerto di solito all’interno dei supermercati tramite i famosi locker, è già disponibile nel Regno Unito, in Francia e in Germania, ma non ancora da noi.
La consegna nel punto vendita sarà disponibile allo stesso prezzo di quella a domicilio e l’utente potrà scegliere, inserendolo tra le preferenze registrate nel proprio profilo, in quale punto vendita e in quale giorno andare a ritirare il proprio acquisto (la merce resterà nel punto vendita per 14 giorni).
Di fatto la modalità è la stessa che, anche in Italia, già portano avanti nei propri punti vendita quasi tutte le catene di librerie ma anche di elettronica.
L’opzione del ritiro e del pagamento in negozio di un volume acquistato tramite sito Internet è infatti già disponibile in tutte le maggiori catene librarie (ricordiamo che anche l'italianissimo sito di e-commerce Ibs.it offre la possibilità ai propri utenti di ritirare il pacco in uno dei 1.000 Tnt point diffusi sul territorio nazionale) e alcune librerie, come per esempio quelle della catena Ibs.it bookshop, offrono anche la possibilità di acquistare i libri digitali, mentre le stesse Poste italiane hanno varato qualche tempo fa un piano che puntava ad accreditarle come competitor di Amazon rispetto a tutte quelle aziende che vogliono vendere on line ma non sanno come gestire la spedizione fisica.

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