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Librerie

A Barcellona ha aperto una nuova libreria italiana

di Alessandra Rotondo notizia del 7 febbraio 2020

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Si chiama La Piccola e ha inaugurato sulla deliziosa Plaça Sant Vicenç de Sarrià – nell’elegante e omonimo barrio – esattamente due settimane fa. L’anfitriona e libraia è Alexandra Benvenuti Colominas, «italiana e catalana» come si legge sul blog della Escola de Llibreria dell’Università di Barcellona.

Non è per caso, né per mera affinità tematica, che il blog abbia dato notizia della nuova apertura. Infatti – dopo una laurea in Lettere moderne e una specializzazione in Storia dell'arte conseguite all'Università degli Studi di Milano, e dopo aver lavorato nell’ambito del management culturale a Barcellona – Alexandra Benvenuti Colominas ha frequentato e completato il corso post laurea per librai dell’università catalana.


La Piccola è una libreria generalista specializzata in cultura e letteratura italiana. Si estende su circa cinquanta metri quadrati: poco dopo l’ingresso trovano posto le nuove uscite della narrativa d’autore italiano, in originale e in traduzione (spagnola e catalana). Inoltrandosi si incontra la sezione dei classici contemporanei: Natalia Ginzburg, Dacia Maraini, Uberto Eco, Dino Buzzati, Italo Calvino ed Elsa Morante, per fare dei nomi. Poi una selezione di classici classici, Boccaccio, Dante e Petrarca in testa.

Sul fondo della libreria c'è la sezione La Piccola dei piccoli, con un assortimento per bambini che spazia dalle novità ai fondamentali dell’editoria di settore. Con ampie incursioni nel mondo dell’illustrato, a cominciare dai maestri Roberto Innocenti e Bruno Munari. Il pubblico non dovrebbe mancare: lì vicino, a un paio di incroci, c’è la sede della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto italiano statale di Barcellona.


Sarrià-Sant Gervasi, il quinto dei dieci distretti della città, ospita la maggiore comunità italiana a Barcellona e addentrandosi nelle vie del quartiere abbondano le caffetterie, i negozi di alimentari, le attività commerciali «tricolore». E poi Serrià una certa affinità con la letteratura l’ha sempre avuta: lì nacque e visse tutta la sua vita J.V. Foix, poeta, scrittore e saggista catalano; da lì sono passati García Márquez e Vargas Llosa (ricordate il Mapa literari de Barcelona?). Insomma, un buon posto per proporre un’offerta culturale geo-linguisticamente tematizzata. Un buon posto dove aprire una nuova libreria italiana. Un’altra – si chiama Le Nuvole – è nella confinante Gràcia.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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