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Lettura

World Book Day UK, al via la ventesima edizione

di Camilla Pelizzoli notizia del 2 marzo 2017

Attenzione, controllare i dati.

Prende il via oggi il World Book Day, manifestazione britannica per la promozione e la diffusione della lettura: come ogni primo giovedì di marzo da ormai vent’anni, l’associazione fondata dalla baronessa Gail Rebuck lancerà una serie di attività organizzate dalle scuole, concorsi a premi, celebrazioni, feste in maschera, eventi con autori celebri e regali per portare i bambini a contatto con il piacere della lettura.

In particolare, verrà nuovamente attivata – grazie alla sponsorizzazione di National Book Tokens, alla partecipazione di molti editori e alla collaborazione con le scuole e i librai – la distribuzione dei World Book Day book token: buoni del valore di £1 che potranno essere scambiati con uno dei dieci libri selezionati dall’associazione (novità esclusive, rivolti a bambini di tutte le età), oppure usati come sconto su altri libri o audiolibri presso le librerie convenzionate. I book tokens distribuiti saranno 15 milioni, ovvero praticamente uno per ogni bambino sotto i 18 anni nel Regno Unito, e saranno utilizzabili fino agli ultimi giorni di marzo.

Quest’anno, vista la ricorrenza del ventennale, è stata avviata dal National Literacy Trust una ricerca per comprendere gli effetti concreti dell’attività del World Book Day sui lettori britannici: e i risultati confermano l’importanza dell’impegno preso dall’associazione.
Nove alunni su dieci, infatti, sono a conoscenza del World Book Day; sei su dieci (58,5%) sono stati ispirati dall’iniziativa a leggere di più; e ben uno su quattro (25,2%) hanno detto che il libro «comprato» grazie al token distribuito dalla scuola è stato il primo che loro abbiano mai posseduto. Una percentuale che cresce a tre su dieci (32,9%) tra i bambini che ricevono anche pasti gratuiti alla mensa scolastica, segnalando dunque l’importanza di iniziative di questo tipo in particolare per far arrivare i libri anche nelle case di famiglie economicamente svantaggiate.

Kristen Grant, direttrice di World Book Day, ha commentato affermando: «Siamo estremamente orgogliosi di quanto profondo e ampio continui a essere l’impatto del World Book Day nelle vite dei bambini e dei ragazzi in tutto il Regno Unito e in Irlanda, in modo particolare viste le recenti notizie per cui una persona su dieci [in Gran Bretagna] non possiede un solo libro. I fatti suggeriscono che c’è una generazione di lettori persi tra gli adulti di oggi, ma speriamo davvero e crediamo con forza che, dando ai bambini e ai ragazzi un maggiore accesso ai libri, il World Book Day si stia assicurando che la prossima generazioni porterà l’amore per la lettura con sé nell’età adulta». E ha aggiunto: «Leggere non riguarda soltanto l’alfabetizzazione e il raggiungimento dei livelli [di lettura]; riguarda la creatività, l’immaginazione e l’empatia, fornisce l’accesso a interi nuovi universi e cambia il modo in cui vediamo e pensiamo il mondo. Aprire questi mondi e dare ai bambini il potere di fare delle scelte su ciò che vogliono leggere, dargli la possibilità di possedere i loro libri e ispirarli a essere visitatori abituali della loro libreria e della loro biblioteca di quartiere è l’inizio di tutta una vita di piaceri».

Tra le varie attività di questa edizione, si fa notare in particolare un’iniziativa della Cambridge University Press, che in collaborazione con Form the Future porterà oggi lettori tra i 13 e i 14 anni a scoprire come funziona il lavoro all’interno di una casa editrice: un modo per avvicinare non solo al libro, ma anche per far comprendere il lavoro che sta dietro alla sua pubblicazione.

Uno dei motti dell'iniziativa.
In copertina: alunni di una scuola elementare di Glasgow celebrano il World Book Day travestendosi da personaggi dei loro libri preferiti.

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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