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Lettura

Lettura in Usa. Nel mix di formati emerge l’audio

di Alessandra Rotondo notizia del 3 ottobre 2019

Attenzione, controllare i dati.

Sempre più il pubblico americano sta manifestando la tendenza a distribuire la lettura (la fruizione) di libri su formati diversi. Tra questi, l’audio va assumendo una consistenza via via crescente. È quanto emerge dall’ultima ricerca del Pew Research Center, che segnala un aumento nella quota di cittadini statunitensi che negli scorsi dodici mesi hanno ascoltato almeno un audiolibro.

Circa sette adulti su dieci (72%) affermano di aver letto, nell’ultimo anno, almeno un libro in un qualsiasi formato: una quota che è rimasta sostanzialmente invariata dal 2012. I libri a stampa rimangono la scelta più frequente, espressa dal 65% degli intervistati, mentre gli e-book si fermano al 25%. Ed entrambe le percentuali sono grossomodo costanti negli ultimi sette anni. Con un passaggio dal 14% al 20% tra 2016 e 2019, invece, l’ascolto di audiolibri segnala una crescita che – nel quieto panorama circostante – si fa notare.


Nel complesso, gli americani leggono in media 12 libri l’anno, mentre «l’americano medio» ne ha letti 4 nei precedenti 12 mesi (valore mediano). Ciascuna di queste cifre è rimasta pressoché invariata dal 2011, anno della prima rilevazione Pew sulle abitudini di lettura del popolo statunitense. Il 37% degli intervistati dichiara di leggere solo libri di carta, il 28% si dedica tanto alla lettura a stampa quanto a quella digitale. Solo il 7% afferma di aver di aver letto, nei precedenti 12 mesi, esclusivamente libri in formato digitale e nessun libro cartaceo. Mentre quasi un quarto degli americani non ha letto nessun libro, in nessun formato, nell’ultimo anno.

La stratificazione demografica del consumo librario è simile a quella osservata nel corso delle rilevazioni precedenti. Per esempio gli adulti con un titolo di studi universitario (di primo o secondo livello) continuano a essere più inclini alla lettura rispetto ai non laureati. Allo stesso modo, nella fascia d’età 18-29 si legge di più rispetto a quanto non si faccia tra gli over 65. Si osserva invece come alcuni specifici segmenti siano diventati più o meno propensi a fruire libri in determinati formati rispetto a quanto non lo fossero nel 2018.


In particolare, rispetto all’audio, la percentuale di laureati che hanno ascoltato un audiolibro negli ultimi 12 mesi è cresciuta di 7 punti percentuali rispetto al 2018. I laureati che hanno ascoltato almeno un audiolibro negli ultimi 12 mesi sono più di un terzo (34%), rispetto a 27 % dell’anno passato. Allo stesso modo è cresciuto il consumo audio tra gli adulti con un reddito familiare annuo uguale o superiore a 75 mila dollari, passando dal 23 al 30%. A risultare diminuita, invece, è la probabilità che l’ascoltatore sia un uomo: è il 67% dei maschi del campione al quale è stato sottoposto il presente sondaggio ad affermare di aver letto un libro negli ultimi 12 mesi, era il 73% nel 2018.

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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