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Lettura

La premier scozzese Nicola Sturgeon ha le idee chiare su libri e lettura

di Alessandra Rotondo notizia del 1 marzo 2019

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Durante la Scottish book trade conference – uno dei più importanti appuntamenti editoriali in Scozia, organizzato dall’associazione locale dei librai e degli editori – la prima ministra Nicola Sturgeon ha affermato che i libri sono di vitale importanza per favorire l’apprendimento, la comprensione del mondo, per sviluppare il senso di unità, di umana solidarietà. E per contrastare i pregiudizi: a tal proposito, ha citato in particolare Un’isola di stranieri di Andrea Levy (portato in Italia nel 2005 da Dalai Editore), il racconto ironico e accattivante della difficile convivenza tra storie, etnie, istanze diverse a Londra, all’indomani della Seconda guerra mondiale. Consigliandolo peraltro in lettura alla premier britannica Theresa May, affinché «cambi idea sull'immigrazione e sull’ambiente ostile [che sta alimentando] per i migranti in questo Paese».

«La letteratura può aiutarci a conoscere e comprendere il mondo in cui viviamo, oltre a offrirci un giudizio – una visione – sulla storia, la cultura, le persone» ha precisato Sturgeon secondo la ripresa di The Bookseller. «È importante per tutti, ma penso lo sia particolarmente per i politici, per chi prende decisioni capaci d’influenzare la vita di centinaia di migliaia di persone, oggi più che mai».

La prima ministra ha precisato che, per promuovere la diffusione della lettura, è fondamentale che il mercato editoriale goda di buona salute e ha indicato come segnale positivo l’apertura di nuove librerie nel Paese: dalla Category is books «fieramente indipendente e queer» di Glasgow, al punto vendita di prossima inaugurazione, a Edimburgo, della Topping & company, apprezzata catena indipendente britannica.

Il suo governo – lo ha sottolineato lei stessa – si sta muovendo per vincere la sfida della lettura sin dalla prima infanzia, e poi nella scuola primaria e secondaria: snodi nevralgici nella formazione del lettore. In particolar modo sostenendo il programma Bookbug dell’associazione Scottish Book Trust: un ventaglio d’iniziative, suggerimenti, attività e proposte per i giovanissimi e per gli adulti di riferimento, orientato da un approccio giocoso e gioioso alla lettura.

In agenda anche l’avvio della sovvenzione Scots language publication grant, per promuovere e supportare la produzione di opere in lingua scozzese, da parte di editori scozzesi. «Non c'è dubbio sul fatto che la nostra industria editoriale abbia avuto un ruolo di primo piano nell’alimentare la reputazione creativa, aperta, dinamica e culturalmente progressista di cui oggi la Scozia gode» ha chiosato Nicola Sturgeon. «Nonostante la “parola con la b” [la Brexit] è davvero importante continuare a concentrarsi su tutti quegli elementi che rendono prospera la nostra scena editoriale e letteraria».

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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