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Lettura

La metà degli americani ha ascoltato (almeno) un audiolibro nel 2018

di Alessandra Rotondo notizia del 30 aprile 2019

Attenzione, controllare i dati.

Nel 2018 è stato il 50% del pubblico statunitense con più di 12 anni ad aver ascoltato almeno un audiolibro. Un record assoluto, ma anche un bel passo avanti rispetto – appena – all’anno prima, quando la percentuale si era fermata al 44. A rivelarlo sono gli esiti del sondaggio condotto annualmente da Edison Research e Triton Digital per conto dell’Audio Publishers Association (APA).

I dati consentono di evidenziare alcune interessanti peculiarità relative alle abitudini di fruizione degli americani, utili soprattutto per intuire gli sviluppi futuri del fenomeno e per orientare il lavoro di editori, distributori e «professionisti dell’audio». Almeno rispetto al mercato e al contesto statunitense che – vale la pena ricordalo – è al momento di gran lunga più consistente del nostro.

Nel 2017 come nel 2018 gli audiolibri sono stati ascoltati prevalentemente a casa e in automobile. Ma se due anni fa era la dimensione domestica a primeggiare (sebbene di poco: 71% vs 69%), l’anno scorso l’ascolto alla guida si è affermato con più nettezza (74% vs 68%). È ancora prematuro sostenerlo, ma sembra quasi che – passata l’ondata di novità sospinta dall’arrivo sul mercato degli smart speaker, che ci avevano fatto ipotizzare un consumo più privato e intimo per l’audio, quasi paragonabile a quello televisivo – la voce (anche nella forma di audiolibro) sia tornata a rivestire quel ruolo di companion medium che peculiarmente la connota. Si pensi, ad esempio, alla fruizione radiofonica.

Sebbene sia davvero troppo presto per lanciarsi in previsioni, è necessario rilevare che anche il consumo «alla guida» sente l’influsso di un qualche driver tecnologico, che probabilmente sta contribuendo alla crescita di quella percentuale di «automobilisti ascoltatori». Il 19% degli intervistati, infatti, ha dichiarato di servirsi nella propria automobile di tecnologie dedicate allo smart driving, come i sistemi in-dash (era il 15% nel 2017). Ben il 62% di chi ha installato questi device nella propria vettura li ha utilizzati anche per ascoltare audiolibri.

Per quanto riguarda i generi preferiti dagli ascoltatori, l’indagine rivela che a primeggiare sono le letterature di genere, seguite da biografie, memoire e saggistica storica. Al terzo gradino del podio trovano posto le scritture umoristiche. Sul fronte, invece, delle motivazioni che spingono verso la fruizione audio dei prodotti editoriali, il 40% di chi ha ascoltato almeno un audiolibro nel 2018 dichiara di averlo fatto perché in questo modo può «leggere» di più. E il 56% di chi fruisce sia libri cartacei che file audio dice, inoltre, di preferire i secondi quando si tratta di «consumare più rapidamente» un titolo.

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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