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Lettura

La Generazione Harry Potter esiste davvero. E ha più «poteri» nella vita

di Antonio Lolli notizia del 14 settembre 2016

Attenzione, controllare i dati.

Grifondoro, Serpeverde, Corvonero e Tassorosso aiutano davvero a crescere meglio. È questo uno dei risultati dell’indagine promossa dalla casa editrice Salani e presentata da Doxa, in occasione dell’imminente uscita dell’ottava storia della saga scritta da J.K. Rowling, Harry Potter e la maledizione dell’erede, prevista per il 24 settembre.
Dal lancio in Italia del primo volume, Harry Potter e la pietra filosofale, avvenutonel 1998 a oggi sono stati venduti ben 11 milioni di libri della serie, diventata velocemente uno dei fenomeni editoriali più dirompenti di sempre
La ricerca si è posta l’obiettivo di scoprire chi sono oggi i giovani (nati tra il 1986 e il 1998) cresciuti con Harry Potter e che cosa ha rappresentato per loro la lettura della saga. Per questo motivo sono state realizzate 615 interviste a un campione di giovani che ha letto almeno un libro nell’anno precedente e che si è dichiarata quantomeno «non ostile» al mondo di Hogwarts.
Il primo dato che emerge è l’alto livello di gradimento: ben il 73% del campione ha infatti letto almeno un libro Harry Potter e di questi il 43% può essere considerato un lettore forte della saga, con almeno 4 libri letti.
Ma l’aspetto forse più interessante è quello legato ai valori che i lettori dichiarano di aver «appreso» da Harry Potter: le parole chiave che tornano con maggiore frequenza sono amicizia (per il 75% degli intervistati), coraggio (74%), gioco di squadra (66%) e capacità di non arrendersi di fronte agli ostacoli (64%). Parole che ci fanno scoprire un vero e proprio universo, in grado non solo di divertire il lettore ma anche di trasmettergli insegnamenti che potranno aiutarlo nella vita. La percezione di questi valori cresce all’aumentare del numero di libri letti, come a indicare che la fidelizzazione porti anche una maggiore assimilazione di questi contenuti. I lettori forti di Harry Potter si dimostrano anche più curiosi della media, con interessi più ampi rispetto a quelli dei lettori deboli o dei non lettori. Oltre alla lettura infatti si dimostrano più appassionati di viaggi, cinema e arte.
La ricerca poi si è spinta anche ad analizzare in che modo il mondo fantastico di Harry Potter continui ad affascinare le nuove generazioni, con una serie di 1.689 interviste a bambini e ragazzi tra 5 e 13 anni di età. Nonostante lo scenario di oggi sia profondamente trasformato rispetto a dieci anni fa, con molti più stimoli e tipologie di intrattenimento di allora (basti pensare all’aumento del numero di canali televisivi dedicati ai ragazzi) anche per i bambini di oggi Harry Potter resta un punto di riferimento. Se infatti nel 2007 il 44% dei ragazzi «gradiva molto il personaggio Harry Potter», nel 2015 questa percentuale è scesa, solo leggermente, al 37%.
Un successo che risulta ancora più evidente dalle vendite: dopo i boom del 2001 e del 2002, coincisi anche con l’uscita nelle sale dei primi due film della serie (nel 2001 per esempio le vendite dei libri della saga sono state 31,6 volte quelle del 1998), il numero di nuovi lettori è sempre stato in costante crescita, seppur con numeri più contenuti. Nel 2015, anche a seguito dell’attenzione mediatica per l’uscita dell’ottavo libro, le vendite sono risultate 6,6 volte superiori a quelle del 1998.

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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