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Lettura

#ioleggoperché è divertente. La parola all’Istituto Ferraris-Brunelleschi di Empoli

di Antonio Lolli notizia del 10 luglio 2018

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«Un progetto che non aiuta solo gli studenti ma anche noi insegnanti». Andrea Bruscino, docente di lettere all’Istituto Ferraris-Brunelleschi di Empoli commenta così il punto di vista della scuola su #ioleggoperché, l’iniziativa organizzata dall’Associazione italiana editori arrivata quest’anno alla sua quarta edizione. «Alcuni colleghi trovano in #ioleggoperché l’occasione per raccontare ai ragazzi l’importanza della lettura e al tempo stesso sono incentivati a scoprire nuovi titoli anche per il proprio piacere. È un’esperienza divertente, perché prende in contropiede gli studenti, che spesso non associano il divertimento alla lettura».

Quest’anno #ioleggoperché culminerà nel periodo compreso tra il 20 e il 28 ottobre. Le scuole possono iscriversi fino al 21 settembre, ma già a partire dalla prima settimana di avvio dell’iniziativa si è potuto toccare con mano il grande interesse che è in grado di catalizzare: oltre mille scuole infatti si sono iscritte tra il 23 al 31 maggio e i numeri continuano ad aumentare.

Dopo il racconto dell’Istituto Agnelli di Torino, diamo la parola all’istituto empolese, che ha aderito a tutte le edizioni di #ioleggoperché e che ha confermato la sua partecipazione anche quest’anno. Il Ferraris-Brunelleschi è costituito da più strutture: l’istituto Galileo Ferraris, che comprende l’indirizzo tecnico industriale e il professionale e l’Istituto Filippo Brunelleschi, che ha al suo interno l’indirizzo tecnico per geometri e, da tre anni, anche l’indirizzo moda. Complessivamente sono circa 1.400 e 1.600 gli studenti dell’istituto. Se consideriamo soltanto l’Istituto Brunelleschi, che per #ioleggoperché è gemellato con la libreria Rinascita di Empoli, gli studenti sono circa duecento.




«Inizialmente ho fatto circolare le informazioni sull’iniziativa all’interno dell’Istituto Brunelleschi e poi ho esteso il coinvolgimento anche agli altri plessi – aggiunge Andrea Bruscino –.  Ho scoperto #ioleggoperché grazie alla mia ex collega Orsetta Innocenti, che aveva seguito la prima edizione dell’iniziativa e con cui tre anni fa avevo coordinato il progetto Erasmus+ LiRe2.0 sulla promozione della lettura per lettori riluttanti. L’obiettivo del progetto europeo di durata biennale era di divulgare il piacere per la lettura e formare così lettori permanenti, che rimanessero legati alla lettura anche dopo il percorso scolastico. #ioleggoperché si inserisce all’interno di un insieme di attività che la nostra scuola progetta e mette in pratica per favorire la nascita di un rapporto positivo con la lettura. Ogni anno comunichiamo a studenti e genitori gli obiettivi dell’iniziativa tramite promemoria sul registro elettronico, circolari sul sito dell’istituto e con incontri di presentazione a scuola». 

La biblioteca dell’Istituto Ferraris-Brunelleschi ha avuto importanti benefici da #ioleggoperché. Su un totale di circa duemila volumi, negli ultimi anni più di un centinaio di libri sono arrivati grazie all’iniziativa, di cui circa la metà come acquisti nella libreria convenzionata e il resto a seguito del raddoppio da parte degli editori. «L’aspetto che più ci ha colpito dell’iniziativa è la qualità dei libri che sono arrivati nella nostra biblioteca, sia classici che di autori contemporanei. Libri in grado di intercettare i bisogni dell’insegnante e i gusti degli studenti. La nostra biblioteca, seppur piccola, è un punto di riferimento importante per l’attività didattica dell’istituto e, per questo motivo, nel primo collegio docenti di settembre presenterò un progetto di riqualificazione della biblioteca che prevede, con l’aiuto di alcune classi, anche la ricatalogazione dei titoli e la creazione di un catalogo online. Vorrei quindi chiedere la collaborazione della Biblioteca Comunale “Renato Fucini” di Empoli per fare un piccolo corso di formazione ai ragazzi per insegnar loro le tecniche di catalogazione. Nel prossimo futuro mi piacerebbe fare un ulteriore passo:  inserire la nostra biblioteca nella rete Rea.net, il catalogo online delle biblioteche dell’Empolese-Valdelsa e del Medio Valdarno, costituita dalle realtà presenti negli undici comuni della zona.

In parallelo a #ioleggoperché l’istituto ha dato vita anche ad altri progetti legati alla promozione della lettura, per contribuire a creare le basi per un rapporto positivo e duraturo dei ragazzi con il libro. «Nell’ottobre scorso abbiamo realizzato una collaborazione con un’associazione di Empoli – PromoCultura – grazie alla quale abbiamo realizzato un ciclo di incontri sul diritto alla scelta nel campo della lettura, dal titolo Immaginari. Il piacere di leggere. Durante il primo incontro abbiamo chiesto ai ragazzi di scrivere sulla lavagna una parola che riassumesse la propria percezione della lettura e abbiamo poi ripetuto lo stesso esperimento al termine del ciclo di incontri. Se nel primo caso erano frequenti le parole legate a un senso di pesantezza, come “noia” e “noioso”, al termine degli incontri e dopo essersi confrontati con l'esperta, i docenti e gli stessi compagni sul leggere anche al di fuori dell'obbligo scolastico, sono emerse parole più positive, come “piacere”, “felicità”e “libertà”. L’importante infatti è far capire ai ragazzi che il libro non deve essere visto come un qualcosa che arriva dall’alto (dall’insegnante o dal genitore) ma come uno strumento in grado di regalarci momenti piacevoli che possono arricchire la nostra giornata».


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L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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