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Lettura

In Islanda la lettura è sempre più diffusa. Anche grazie al Natale

di Antonio Lolli notizia del 17 dicembre 2019

Attenzione, controllare i dati.

Gli islandesi si confermano un popolo di lettori. E a Natale ancora di più. Proprio a questo periodo così speciale dell’anno è associata una delle tradizioni più sentite e amate nel Paese: il Jólabókaflóð. Una parola «magica» che deriva dall’unione dei lemmi islandesi jól (Natale),‎ bók (libro) e‎ flóð (alluvione, inondazione) e che letteralmente potremmo tradurre come «l’alluvione dei libri per Natale». Una vera e propria ondata di nuovi titoli, pubblicati e venduti tra settembre e la fine di novembre, proprio in vista delle festività natalizie. Le nuove pubblicazioni vengono presentate nel Bókatíðindi, un catalogo che gli editori distribuiscono gratis in tutte le case, dal quale gli islandesi scelgono quali titoli regalare e quali chiedere come regalo per le festività. La sera della vigilia di Natale anche in Islanda è il momento preferito per lo scambio dei regali ed è tradizione passare la seconda parte della sera leggendo i libri che sono stati appena ricevuti come dono.

L’usanza risale al difficile periodo passato dal Paese durante la Seconda guerra mondiale, quando le restrizioni in vigore limitavano l’importazione di molti beni dall’estero ma non della carta. Questo ha fatto dei libri i regali di Natale per eccellenza, in particolare le edizioni di pregio e rigorosamente cartacee. Ancora poco spazio infatti è riservato ai tascabili e ai prodotti digitali, tra i regali da far trovare sotto l'albero.

Che gli islandesi abbiano un rapporto privilegiato con la lettura emerge anche dai dati che periodicamente vengono resi noti da istituti ed enti di ricerca. Gli ultimi dati disponibili, relativi al 2019, sono stati presentati in un’indagine dell’Icelandic Literature Center e mostrano un’ulteriore crescita della propensione alla lettura – già molto diffusa – in un Paese che conta poco più di 330 mila abitanti. Gli islandesi nel 2019 hanno letto in media 2,3 libri al mese: un numero superiore rispetto ai 2 libri del 2017. Alcune curiosità che emergono dallo studio: la fascia di età 18-24 anni legge meno libri della popolazione adulta e le persone con due o più figli leggono in media di più rispetto a chi non ha figli. Anche in Islanda si osserva una forte crescita dell’ascolto di audiolibri rispetto al 2018 – anche se non sono ancora disponibili dati specifici sul formato – e oltre la metà dei rispondenti ha dichiarato di affidarsi ai consigli di amici e parenti per la scelta dei libri da leggere. Infine, i lettori nella fascia di età 18-35 anni sono più propensi a leggere libri in altre lingue – oltre all’islandese – rispetto alle altre fasce di popolazione.

L'amore per la lettura in Islanda è confermato anche dai numeri relativi alla produzione editoriale: nel Paese sono pubblicati in media cinque libri ogni mille abitanti. Questo dato straordinario rende bene l'idea del perché l’Unesco nel 2011 abbia designato la capitale Reykjavik come Città della Letteratura.


Le copertine delle ultime quattro edizioni del Bókatíðindi (2016-2019)

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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