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Lettura

Come Lamborghini e Luxottica sostengono cultura e istruzione

di Alessandra Rotondo notizia del 21 luglio 2016

Attenzione, controllare i dati.

Dell’importanza che i libri possono avere all’interno dello spazio di lavoro e delle iniziative che le aziende concepiscono per favorire la crescita culturale dei propri dipendenti abbiamo, di recente, parlato più volte. Dalle biblioteche Pirelli (quella dello stabilimento di Settimo Torinese, per esempio, oltre a mettere a disposizione dei dipendenti oltre 110 mila volumi è anche la prima biblioteca privata a essere entrata in un circuito bibliotecario metropolitano) alla campagna di promozione della lettura Los libros, a las fábricas che, dal 2014, ha portato più di 1.330 libri in 13 fabbriche del settore siderurgico, metalmeccanico ed edilizio della Spagna.

A ribadire quanto sia fondamentale che i mondi dell’istruzione, della cultura e del lavoro si parlino tra loro, arriva anche l’edizione 2016 di #ioleggoperché, concentrata quest’anno sullo sviluppo di due importanti infrastrutture culturali: le biblioteche scolastiche e quelle aziendali.
 
Anche guardando alle grandi realtà imprenditoriali italiane è evidente che, sempre più spesso, cultura e istruzione rientrino tra le voci dei piani di welfare di volta in volta attivati. Luxottica, per esempio, dal 2009 include tra le sue misure a tutela e sostegno del benessere dei dipendenti la possibilità di farsi rimborsare integralmente la spesa sostenuta per l’acquisto dei libri scolastici per i figli, dalla primaria all’università. La novità degli ultimi giorni, invece, consiste nel fatto che alla formula del rimborso si sostituisce quella della prenotazione attraverso l’azienda, con annesso ritiro in un ufficio preposto, in orari compatibili con quelli dei turni di lavoro. Come risulta anche dall’accordo sindacale concluso col la Cgil, farà da apripista lo stabilimento di Agordo e i libri potranno essere prenotati entro il 31 ottobre. D'altronde, porta la firma di Luxottica anche il progetto della nuova biblioteca di Sedico (Belluno), sistemata nell'ex istituto alberghiero della città.
 
Un’altra iniziativa interessante è stata avviata, poi, da Lamborghini, che ha recentemente annunciato «un nuovo sistema di valorizzazione» dei titoli di studio conseguiti dai suoi dipendenti contestualmente all'impegno professionale. L’accordo, siglato dall'azienda e Fiom-Cgil, si inserisce in un contesto di promozione dell’istruzione alimentato già da tempo: dall’anno scorso, infatti, i dipendenti possono usufruire di permessi retribuiti fino a un massimo di 250 ore annue e servirsene per frequentare scuole e corsi di ogni ordine e grado.
I dipendenti Lamborghini che riprenderanno a studiare (il bonus si applica ai titoli conseguiti dopo l’8 giugno 2015) si vedranno corrisposto in busta paga un riconoscimento economico distribuito su 12 mensilità, a partire da gennaio 2017. E ne avranno diritto anche se il titolo di studi conseguito non ha alcuna affinità con le materie inerenti l’attività lavorativa.

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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