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Innovazione

Regno Unito: vendite libri digitali al 5%

di Ilaria Barbisan notizia del 1 gennaio 1970

Lo dicono i dati dell’Associazione degli editori britannica, raccolti a partire dalle dichiarazioni di editori che costituiscono circa il 67% del mercato inglese per fatturato: dal 2007 al 2009 le vendite di libri digitali sono aumentate del 27% fino ad arrivare a un giro di affari di oltre 150 milioni di sterline lo scorso anno, pari al 5% del totale delle vendite del mercato editoriale inglese.
Di questi 150 milioni, 5 sono derivati dai titoli di narrativa – di cui circa la metà da download di e-book – mentre la maggioranza (130 milioni) è stata generata dal settore accademico e professionale.
In ogni caso, l’editoria trade – che include fiction, saggistica e libri per bambini – ha registrato l’aumento maggiore, essendo circa 3 volte superiore rispetto al 2008. Il settore accademico/professionale è cresciuto del 22% e le opere di reference di un altro 22%, mentre lo scolastico è sceso di un 18%.
Nonostante il mercato dei prodotti digitali come e-book e audiolibri si trovi ancora ad uno stato embrionale, le statistiche dimostrano che c’è stata una crescita considerevole nelle vendite degli editori di questi prodotti dal 2007 (ovvero da quando l’associazione ha iniziato a raccogliere dati a riguardo).
Simon Allen, vice-presidente senior della McGraw-Hill e presidente dell’Associazione degli editori britannica aggiunge: «Le opportunità per gli editori trade sono enormi in quanto l’audience è molto più ampio e malleabile, quindi gli e-book possono facilmente aumentare la torta dei lettori e costituire un bene per la società».


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