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Innovazione

OkadaBooks. L’app che ha trasformato l’editoria nigeriana

di Alessandra Rotondo notizia del 21 settembre 2017

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Per molti anni lo scrittore e imprenditore nigeriano Okechukwu Ofili ha vissuto con frustrazione la lentezza dell’industria editoriale del suo Paese. Ha visto «imbottigliarsi» le opere sue e quelle dei suoi connazionali in una strettoia apparentemente senza uscita. Fino al 2010, quando ha deciso di sperimentare una soluzione che attingesse all’ormai consolidata mobile Internet, ai suoi strumenti e alle sue promesse.

Per questa ragione, lasciandosi ispirare dagli okada, i mototaxi capaci di aggirare il traffico di Lagos anche nell’ora di punta, Ofili ha progettato OkadaBooks, un’app che consente agli autori africani di pubblicare – facilmente e rapidamente – libri per smartphone.

A sette anni dalla nascita dell’applicazione, il catalogo messo insieme è di più di 10 mila titoli. Pubblicare è molto facile: «se hai scritto una storia e hai una copertina, devi semplicemente accedere alla piattaforma ed effettuare il caricamento, scegliendo il prezzo al quale vuoi vendere il tuo libro» racconta Ofifi. Da quel momento, ogni utente di OkadaBooks sarà in grado di acquistarlo.



«Non c’è alcun filtro. Se hai pubblicato un buon libro, i lettori lo valuteranno positivamente spingendolo in alto nelle classifiche dei titoli disponibili e rendendolo maggiormente visibile agli altri utenti. Al contrario, se la storia è inconsistente o la grammatica scorretta, i giudizi negativi lo tireranno verso il basso facendolo praticamente scomparire».

Il successo di OkadaBooks è strettamente collegato all’area geografica su cui insiste: quell’Africa subsahariana che per il momento non sembra interessare ad Amazon. «Non sappiamo se la situazione cambierà in futuro, ma per il momento non sono attratti dal nostro mercato» osserva Ofili. «Il nostro vantaggio competitivo, invece, è proprio quello di concentrarci esclusivamente su questo mercato».

OkadaBooks è pensata per rispondere alle esigenze di un target molto eterogeneo, e vuole farlo con immediatezza e semplicità: sia lato scrittore che lettore, sia per quanto riguarda i generi che propone che sul fronte dell’usabilità. Significativo il fatto che per i pagamenti si appoggi a mCASH, un’app per micro transazioni di denaro molto diffusa nei Paesi africani. In quelle regioni – come in molte economie emergenti – il vettore di digitalizzazione della moneta è proprio lo smartphone, che è arrivato là dove non sono riuscite le banche, le carte di credito e i conti correnti.

Il catalogo di OkadaBooks non ospita solo la narrativa: i lettori possono accedere a libri scolastici, articoli accademici e anche a un’ampia scelta di titoli di argomento religioso. Come per l’intero progetto, è sostanzialmente l’utilizzo che gli utenti ne fanno a condizionare e indirizzare la funzione. «Quando abbiamo lanciato l’applicazione eravamo convinti che la gente avrebbe caricato soprattutto libri in lingua inglese. Ben presto gli analytics ci hanno smentito, rivelandoci, per esempio, che qualcuno scriveva romance in lingua hausa. Ed è stato emozionante e sorprendente constatare che la piattaforma veniva utilizzata in questa modo».

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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