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Innovazione

Le sfide della produzione di carte e guide turistiche

di Antonio Lolli notizia del 16 maggio 2017

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L’ideazione e la produzione dei materiali cartografici e delle pubblicazioni destinate al viaggio – siano esse guide escursionistiche o carte stradali – necessitano una particolare attenzione nei processi di elaborazione e nell’individuazione delle tipologie di stampa. I prodotti cartografici, in particolare, richiedono una scelta accurata del tipo di materiale e una qualità finale particolarmente elevata, che consenta ai lettori la comprensione di tutti gli elementi riprodotti. Lo sviluppo delle tecnologie digitali ha creato poi ulteriori ambiti di utilizzazione e fruizione, come per esempio le app dedicate all’escursionismo.

In questo settore merita una particolare attenzione l’esperienza di Geo4Map, l’azienda fondata a Novara nel 2009 su iniziativa di nove soci, dopo una lunga esperienza lavorativa presso l’Istituto Geografico De Agostini. Oggi Geo4Map si può considerare la principale società cartografica privata italiana, con una ventina di dipendenti.

«Nel dicembre 2014 – racconta Stefano Giuliani, amministratore delegato di Geo4Map – abbiamo ampliato i nostri database cartografici, grazie all’acquisizione del ramo di azienda cartografico e geografico di De Agostini e dal 2015 siamo in libreria con il marchio Libreria Geografica. Abbiamo arricchito ulteriormente l’offerta di prodotti che, oltre alle carte murali, destinate in particolare alle scuole, comprende carte e guide escursionistiche. Se De Agostini in passato affrontava la tematica del viaggio in particolare con le carte stradali destinate al turismo su quattro ruote, noi ci concentriamo anche sui prodotti legati all’escursionismo estivo e invernale, soprattutto legato alla montagna, in quanto rappresenta ancora un ottimo mercato. Lungo l’arco alpino per esempio abbiamo potuto constatare che esiste tutta una serie di zone che ancora non è coperta dalla cartografia di qualità».

Nella realizzazione dei prodotti cartografici è importante porre una particolare attenzione alla scelta del materiale, sia per il raggiungimento della migliore resa in fase di stampa sia per garantire un’adeguata resistenza all’acqua e all’usura. Geo4Map realizza le carte e le mappe escursionistiche in Stone Paper, un materiale costituito all’80% da carbonato di calcio, ottenuto dai prodotti di scarto delle cave di pietra e di marmo, e al 20% da polietilene ad alta densità (HDPE).  Si ottiene così un materiale che ha il vantaggio di essere impermeabile e antistrappo, oltre che più ecologico e anche più economico rispetto alle carte tradizionali. Il sistema permette infatti il riutilizzo di una grande quantità di materiale che altrimenti sarebbe destinato allo smaltimento, con i conseguenti costi di trasporto e stoccaggio. «Parlando con i cavatori di marmo di Carrara abbiamo scoperto che ogni anno viene prodotto uno scarto di polvere di marmo equivalente all’isola di Palmarola! Quante risorse potremo trarre se ipoteticamente riuscissimo a trasformare tutti questi scarti in Stone Paper…»

Il materiale scelto viene poi testato, al fine di valutare l’effettiva qualità di stampa necessaria per l’altissima risoluzione richiesta dai prodotti cartografici. «I nostri prodotti sono stampati a 2.400 dpi: una risoluzione ben superiore rispetto ai 300 dpi utilizzati generalmente per la stampa di immagini. Per questo motivo, con l’azienda L’Artistica Savigliano, abbiamo verificato la qualità della stampa e in particolare il comportamento del carbonato di calcio con l’inchiostro. Abbiamo potuto constatare che il carbonato si comporta in modo simile alla cellulosa, ovvero permette all’inchiostro di “aggrapparsi” al supporto. Se stampassimo su materiale plastico, come per esempio il polipropilene, potremmo osservare la formazione di una pellicola di inchiostro che non riuscirebbe ad aderire in modo stabile alla superficie».

Un aspetto che consente di riconoscere la cartografia di qualità è l’attenzione alla piega della carta, che permette un più agevole utilizzo da parte del lettore. «Le tipologie più “economiche” prevedono prima la piega sul lato corto e poi quelle sul lungo, ma in questo modo si rende l’apertura della carta molto difficoltosa. Noi invece richiediamo che la prima piega sia prevista sul lato lungo e che poi si realizzi una sorta di piega a soffietto, così che il lettore possa tenere la carta con una sola mano e la possa aprire e utilizzare anche solo in parte. Sappiamo bene quanto questa possibilità diventi importante quando vogliamo leggere una cartina in macchina. Bisogna ricordare poi che la cartografia prevede generalmente due o tre piani di lettura rispetto alla distanza del viso dalla carta: uno più lontano a circa 50 cm, uno intermedio a 30-40 cm e uno più vicino a 10-20 cm. Più mi avvicino alla carta, più devo poter vedere i dettagli e per questo motivo è importante che lo stampatore stia molto attento a mantenere la qualità, in quanto una mappa con i dettagli poco chiari o non sufficientemente nitidi perde gradimento da parte dei lettori».

I prodotti cartografici oggi non sono più fruibili soltanto su carta, ma sono presenti anche in formato digitale in una svariata gamma di possibilità, anche gratuite. «Grazie a collaborazioni messe in atto in questi anni – conclude Giuliani – le nostre mappe possono essere trovate in diverse app per smartphone e tablet, come per esempio ViewRanger, che consente di progettare escursioni e, grazie al GPS del dispositivo, permette di visualizzare la propria posizione, le distanze, l’altitudine e tempo stimato per completare il percorso».

Nel complesso il settore rappresenta una nicchia di mercato ancora viva, grazie all’attenzione di molti appassionati di escursionismo e di viaggio in generale. Le aziende italiane possono trovare ulteriori opportunità di sviluppo dalle partnership con i player internazionali del settore. In questo senso Geo4map ha messo in atto collaborazioni con National Geographic, con cui dovrebbe a breve partire una collana sui long trail sia europei che nordamericani, e con l’editore svizzero Hallwag, leader nella produzione di carte stradali della fascia alpina e nordeuropea.

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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