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Innovazione

#ioleggoperché: uno sguardo ai risultati dell'edizione 2016

di Antonio Lolli notizia del 23 October 2017

Attenzione, controllare i dati.

Da sabato scorso e fino a domenica 29 ottobre è in corso la fase cruciale di #ioleggoperché 2017. In questi nove giorni infatti i cittadini sono invitati nelle 1.774 librerie aderenti all’iniziativa, sparse in tutto il territorio nazionale, per scegliere uno o più libri da acquistare e donare alla biblioteca di una scuola del proprio territorio. 
Quest’anno sono in tutto 5.636 le scuole che hanno aderito a #ioleggoperché – dalle scuole d'infanzia alle secondarie di secondo grado – per un totale di 1.400.000 studenti coinvolti. A fine iniziativa i volumi raccolti nelle librerie andranno ad arricchire le biblioteche scolastiche esistenti o a costituirne di nuove là dove non ci sono.

Ma qual è stato l’impatto dell’edizione 2016 sulle biblioteche scolastiche italiane? L’indagine basata sulle risposte di 709 scuole, sparse in tutta Italia e di ogni ordine (199 scuole primarie, 119 scuole secondarie di primo grado, 144 scuole secondarie di secondo grado e 247 Istituti comprensivi), ha messo in evidenza l’effetto positivo dell’iniziativa nel contribuire a un maggiore assortimento delle biblioteche scolastiche.
Vediamo nel dettaglio. Nelle nove giornate di #ioleggoperché 2016 infatti sono stati donati alle biblioteche scolastiche 62.157 libri da genitori, parenti, insegnanti e amici. A questo contributo si è aggiunta la donazione degli editori che ha portato il totale a 124.315 volumi. Oltre a #ioleggoperché, il 19,4% delle scuole ha ricevuto altri 14.505 libri come effetto indiretto dell’iniziativa (31 libri in media per scuola). Il numero complessivo è salito quindi a 138.820 libri, pari al 4,5% dell’intero patrimonio librario dalle scuole italiane.
Le donazioni di #ioleggoperché sono state ripartite tra le scuole di diverso ordine. In particolare, le primarie hanno ricevuto 37.668 volumi (cioè il 30,3%), gli istituti comprensivi ne hanno avuti 34.808 (il 28%), le secondarie di secondo grado 32.943 (il 26,5%) e le secondarie di primo grado 18.896 (il 15,2%).
È evidente come l’iniziativa abbia contribuito a incrementare la dotazione libraria nelle scuole. Nel 2017, dopo #ioleggoperché 2016, i libri in media per ogni studente sono passati da 3,9 (dato 2016) a 5,2 volumi a disposizione. Un primo passo per rendere il patrimonio e l'assortimento delle biblioteche scolastiche più vicino alla ricchezza e all'articolazione della produzione editoriale italiana e per rispondere meglio ai variegati interessi e curiosità di lettura dei ragazzi che frequentano le scuole nel nostro Paese.
È aumentato quindi il patrimonio librario delle biblioteche scolastiche. Nel 2017 la media di libri presenti risulta di 3.124 volumi, nel 2016 erano 2.501 (un incremento di quasi il + 20%). Questi nuovi libri sono entrati a far parte quasi nella metà dei casi (il 45,3%) delle biblioteche centrali dalle scuole.
Più volumi disponibili hanno portato anche a un aumento delle persone impegnate nelle biblioteche scolastiche: in media sono passate da 1,6 (dato 2016) a 2,3. Quindi un effetto indiretto di #ioleggoperché è stato un potenziamento del livello di servizio bibliotecario interno. Per l’87,5% delle scuole che hanno risposto all’indagine, #ioleggoperché ha svolto un’azione incisiva sulla promozione della lettura tra gli studenti, contribuendo al miglioramento delle finalità che la biblioteca scolastica persegue grazie a questa «iniezione» di libri nuovi e quindi maggiormente rispondenti ai nuovi linguaggi delle generazioni più giovani. Un 54,7% dei rispondenti ha rilevato anche un miglioramento del prestito e della consultazione dei libri. Per il 47,2% delle risposte, l’inziativa ha contribuito inoltre a sviluppare rapporti di reciproca conoscenza con il mondo del libro nel suo insieme: librerie, biblioteche di pubblica lettura, case editrici.
L’effetto di #ioleggoperché si vede anche nell’articolazione delle diverse proposte offerte agli studenti. Il 63,4% delle scuole che hanno partecipato all’indagine ha attivato laboratori di lettura, il 46,5% ha migliorato il prestito di libri agli studenti, il 31,2% ha visitato le librerie o le biblioteche comunali (il 27,5%), il 26,5% ha organizzato incontri con gli autori e il 14,7% li ha usati per laboratori di scrittura.

Una novità dell’edizione di quest’anno è il contest #ioleggoperché in cui le scuole sono chiamate a organizzare, durante i nove giorni della campagna, un evento o un’attività in libreria per promuovere e incentivare le donazioni. Le cinque scuole che hanno organizzato le attività più creative saranno premiate con cinque buoni del valore di 2 mila euro per l’acquisto di libri in libreria. L’assegnazione dei buoni alle scuole vincitrici è previsto per dicembre.


L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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