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Innovazione

Hachette ha iniziato a creare contenuti per gli smart speaker

di Alessandra Rotondo notizia del 2 luglio 2018

Attenzione, controllare i dati.

In questi mesi ci è capitato frequentemente di chiederci quale sarebbe stato l’impatto della diffusione degli altoparlanti intelligenti sull’industria editoriale, che nel frattempo si sta misurando con l’interessante (e attiguo) fenomeno della crescita dimensionale del mercato degli audiolibri. E mentre anche in Italia il panorama dell’audio si fa più affollato – dall’arrivo dei dispositivi ad attivazione vocale di Google a quello dell’offerta di Storytel – fuori dal nostro Paese gli editori già pensano a come cavalcare l’onda degli assistenti vocali virtuali e della loro collocazione domestica.

In passato abbiamo già fatto cenno a qualche esperimento che andava in questa direzione, come il progetto della BBC che si proponeva di attualizzare il genere dell’audiodramma grazie all’interattività dispositivo-utente abilitata da questo tipo di tecnologia.

Ora, però, qualcosa di più concreto sembra apparire all’orizzonte. La divisione statunitense di Hachette, in particolare, ha stretto un accordo con Amazon per la creazione e la distribuzione di contenuti editoriali originali che gli utenti potranno fruire attraverso i dispositivi voice activated «abitati» da Alexa: Echo e Dot Kids Edition. Il primo prodotto rilasciato è Classroom 13 Skill, una storia interattiva «a bivi» ispirata a una popolare serie di libri illustrati per bambini, di Honest Lee e Matthew Gilbert.

L’editore ci tiene a sottolineare che non si tratta di un audiolibro né della versione sonora della serie a cui si ispira: la storia, infatti, viene diretta dai comandi vocali che i piccoli fruitori rivolgono ad Alexa, richiedendo un grado d’interazione e di partecipazione da parte dell’ascoltatore che è totalmente assente nei prodotti audio cui ci stiamo progressivamente abituando: dagli audiolibri (prima fisici e poi digitali), al fenomeno dell’audio streaming, ai podcast e alle produzioni originali.

Lo sviluppo di questo tipo di contenuti d’intrattenimento si connette peraltro a un’altra mira che Amazon coltiva con sempre più convinzione: il dominio del mercato family. Dal rilascio di software e offerte specificamente dedicate ai più piccoli alla curvatura trasversale impressa in praticamente tutti i Paesi al catalogo di Audible, le intenzioni del colosso sono chiare.

E il rischio privacy? La stampa ci sta già abituando a un certo filone di notizie orientato – quando non a fare sensazionalismo spicciolo – a mettere in guardia dai rischi connessi all’avere in casa queste «orecchie che non riposano mai». Ma quando gli interlocutori degli altoparlanti intelligenti diventano i minori, la faccenda non si fa forse ulteriormente complicata in termini di garanzie e di tutele? Sia Hachette che Amazon assicurano che i loro prodotti rispettano pienamente i dettami del Children's online privacy protection act, e che nessuna conversazione tra il bambino e il dispositivo verrà mai archiviata, processata o aggregata.

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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