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Innovazione

Fondazione Lia ci racconta l’Ebookcraft 2018

di Gregorio Pellegrino notizia del 29 giugno 2018

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Lo scorso marzo, Fondazione Lia ha partecipato a Toronto (Canada) all’edizione annuale di Ebookcraft, una conferenza incentrata sul mondo degli e-book, organizzata all’interno dell’evento Tech Forum.
Il team organizzativo, capitanato da Laura Brady, ha creato un evento ben organizzato, con il giusto mix di alto livello professionale in un contesto informale, condito con un pizzico di orgoglio nerd, che tanto piace ai tecnici che lavorano con gli e-book. 
L’evento si è svolto su due giornate, di cui la prima di workshop, in modo di permettere ai relatori di condividere best practice e trucchi del mestiere, in un’atmosfera in cui l’interazione con il pubblico ha permesso di addentrarsi in questioni tecniche.




Tra gli interventi più interessanti quello di Naomi Kennedy (Penguin Random House) sull’ottimizzazione delle immagini digitali per la fruizione su diversi dispositivi di lettura (computer, e-reader, smartphone, tablet), con consigli pratici per coloro che producono e-book. Nick Barreto (Canelo) e  Simon Collinson (Rakuten Kobo Inc.) hanno invece provato a rispondere alla domanda: «è possibile realizzare e-book senza utilizzare InDesign?». I relatori, fondatori di Canelo, una casa editrice del Regno Unito che pubblica solo in digitale, hanno portato la loro esperienza di produzione di e-book utilizzando (quasi) solo software gratuiti.
A seguire Kevin Callahan (BNGO Books) ha spiegato come creare e-book accessibili in InDesign presentando elencati i vari passaggi e alcuni plugin utili per semplificare il lavoro.

La seconda giornata è stata invece di conferenza, con diversi relatori che hanno presentato lo stato dell’arte e hanno provato a delineare il futuro dell’editoria digitale.
Un approccio diverso e curioso quello di Rachel Comerford (Macmillan Learning) che, durante il suo intervento ePub and Chill: Finding e-books worth a right swipe, ha comparato il mondo del dating online a quello degli e-book: produrre e-book è come cercare il partner su internet?
Jiminy Panoz (Chapal & Panoz) e Dave Cramer (Hachette Book Group) hanno presentato il risultato di esperimenti personali sull’implementazione dei CSS da parte dei software di lettura, raccogliendo le varie segnalazioni apparse dai due utenti (molto attivi su Twitter) nelle discussioni #eprdctn. Sono state presentate anche le novità delle specifiche dei CSS, che si spera verranno implementate anche dalle applicazioni di lettura.
Ben Dugas (Rakuten Kobo Inc.), responsabile della qualità dei contenuti in Kobo, ha presentato alcuni dati sulle migliaia di file ricevuti dagli editori quotidianamente e messi in vendita sullo store canadese. Alcuni file presentano errori che vengono trovati da Kobo o segnalati dagli utenti. Come gestire questi errori? Come impedire che accadano nuovamente? Kobo ha pubblicato delle linee guida per aiutare i produttori di contenuti.




La conferenza è di base a Toronto, ottima location per questo evento: la città si trova in Canada, ma relativamente vicina agli Stati Uniti, è sede di Kobo e ha una comunità legata all’editoria digitale molto intraprendente.
Particolarmente innovativo è stato anche il format scelto per rendere l’evento più simile a un camping: a creare un clima rilassato sdraio, un finto falò, la possibilità di crearsi braccialetti e persino un carrellino che distribuiva ghiaccioli (anche se non molto adatti al clima artico della città!). L’evento è terminato con un pub-quiz dove, tra una birra e una domanda a tema editoria e digitale, si è conclusa la due giorni.

Insomma: make e-books and chill out!

L'autore: Gregorio Pellegrino

Laureato in ingegneria informatica, mi occupo di editoria digitale, nuovi media e web come consulente (e docente) per aziende editoriali. Sono responsabile tecnico della Fondazione LIA - Libri Italiani Accessibili per la quale svolgo attività di consulenza e formazione per organizzazioni nazionali e internazionali che vogliono cambiare i processi produttivi per mettere al centro l'accessibilità.

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