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Innovazione

eMooks. La lettura «aumentata» dai suoni

di Denise Nobili notizia del 12 giugno 2018

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Sono sempre di più i lettori che fruiscono di una storia di un libro ascoltandola. È un periodo d’oro in tutto il mondo per l’audiolibro, come più volte abbiamo avuto modo di approfondire sul nostro sito, e vengono già indagate le nuove possibilità narrative aperte dall’audio.
 
È il caso di eMooks che decide di rendere la lettura digitale più immersiva, attraverso l’aggiunta di una traccia audio che segue il testo: musiche, suoni, rumori che accompagnano la nostra lettura ricreando ciò che sta succedendo nella storia.
 
eMooks nasce qualche anno fa da un’idea di Luca Tom Bilotta, inizialmente come startup (inserita nel 2015 tra le cento più innovative dal Dublin Web Summit) e supportata in seguito anche grazie a una campagna di crowdfunding su Eppela. Si tratta di una realtà tutta italiana, con sede a Torre Boldone in provincia di Bergamo, dove hanno da poco aperto gli uffici con alcuni studi di registrazione.
 
Un progetto che, però, va ben oltre ciò che offre l’audiolibro. Non si tratta, infatti, di una lettura ad alta voce del testo ma di un arricchimento del contenuto tramite la creazione apposita di una colonna sonora per il libro: dai suoni d’ambiente alla presenza in alcune parti di una vero e proprio accompagnamento strumentale. Lo scopo è proprio quello di rendere la lettura più appassionante e, magari, di riuscire ad avvicinare anche un pubblico più refrattario ai libri, soprattutto quando si tratta di bambini.
 
La sincronizzazione tra i suoni e le parole è resa possibile da un algoritmo che è in grado di riconoscere la velocità di lettura del singolo utente (sfruttando le tecnologie di tracciamento oculare), ma in alternativa il lettore può anche preferire un ritmo di scorrimento diverso, impostandolo manualmente.
 
In questo modo, sullo schermo compariranno le frasi accompagnate ai suoni associati a ciò che viene descritto. La lettura sarà così resa più immersiva e coinvolgente: leggendo un fumetto, ad accompagnare baloon e onomatopee e suoni inarticolati ci sarà anche una parte non scritta ma udibile, fatta di suoni reali come colpi di pistola, urla, nitriti di cavallo.
 
 
I libri si leggeranno (e ascolteranno) direttamente sull’app di eMooks, in un formato (file .mks) compatibile con iOS e Android e scaricabili come un comune e-book dagli store online. Per le case editrici non ci saranno oneri di produzione, anche se sarà previsto un sovrapprezzo nel momento in cui il lettore deciderà di acquistare la versione e-book con audio rispetto al normale formato digitale.
 
Per il momento, eMooks si concentra sulla narrativa e altre tipologie di libro, avventurandosi nel mondo del fumetto e dei libri per l’infanzia più inclini alla sperimentazione, ma Bilotta ha già manifestato il suo interesse a espandersi anche in altri settori editoriali. I mercati di lancio sono Italia e, non a caso, Giappone e Corea del Sud.
 
eMooks si propone di riuscire a partire con un catalogo di 7 mila libri, ma rimangono insondate alcune questioni. Certamente, i limiti del progetto arrivano dall’applicabilità di questo tipo di lettura «aumentata» a prodotti editoriali già esistenti, nati non certo per essere piegati anche al canale audio.
 
Sembrano avere più concretezza altri analoghi progetti d’oltralpe, come Audio Picture, di cui avevamo parlato qualche mese fa, che ha deciso di lavorare soltanto su storie create ad hoc per questo tipo di narrazione. Le realtà affini presenti a livello internazionale esplorano soprattutto una lettura prima di tutto audio e che integra anche i suoni d’ambiente, come accadrebbe al cinema: degli audiolibri con un’ambientazione sonora.
 
Un tipo di letteratura «aumentata» (testo e suoni) può esistere insomma, ma per ora sembrerebbe più adatta a essere circoscrivibile a pochi titoli e adatta soprattutto per certi settori, come quello dei libri per l’infanzia, che meglio si prestano a una fruizione interattiva e di gioco.

L'autore: Denise Nobili

Laureata in Filologia, mi sono poi specializzata e ho lavorato in comunicazione, approdando infine al Master in Editoria della Fondazione Mondadori. Sono interessata a tutto ciò che è comunicazione della cultura, nuovi media, e mi affascinano gli aspetti più pop e innovativi del mondo del libro.

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