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Innovazione

Dal 2015 l'Iva sugli e-book sarà al 4%. Polillo: «Vittoria per il Paese, non solo per i libri»

di P. Sereni notizia del 23 dicembre 2014

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«Ora possiamo davvero dire che #unlibroéunlibro: dal 1 gennaio gli e-book in Italia saranno trattati come libri anche ai fini fiscali». Una vittoria per il Paese e non solo per il mondo del libro: queste le parole del presidente dell’Associazione italiana editori, Marco Polillo, in occasione dell’approvazione della legge di stabilità che sancisce definitivamente l’applicazione dell’iva al 4% - e non più al 22% - ai libri digitali, come per i libri di carta.
«L’Italia riconosce così ufficialmente che un libro è un libro, al di là del supporto – ha proseguito –. In questo modo si aprono scenari nuovi per la lettura in Italia: per questo è una vittoria di tutto il Paese. Un successo per chi legge, per chi non lo fa e potrà scegliere la modalità di lettura, una vittoria del buon senso prima di ogni altra cosa».
«Il risultato eccezionale – ha dichiarato il presidente degli editori italiani, ricordando la campagna che ha sostenuto la proposta – è frutto dell’impegno di oltre 40mila pollici in giù, degli autori, dei lettori, degli editori. Una mobilitazione di massa senza precedenti di tutti coloro che amano i libri. Un grazie sentito al Parlamento, al Governo, all’impegno preciso e costante del ministro Dario Franceschini, alla presidenza del Consiglio dei ministri, al lavoro congiunto e trasversale di maggioranza e opposizione e soprattutto degli onorevoli Antonio Palmieri e Flavia Piccoli Nardelli».
«L’Italia ha scelto e cambia dal 1° gennaio – ha concluso Polillo –. Adesso l’obiettivo, insieme al governo, è far cambiare idea agli altri Paesi d’Europa».

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