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Innovazione

Con SayCaster il podcast diventa interattivo

di Alessandra Rotondo notizia del 4 gennaio 2019

Attenzione, controllare i dati.

Parlando di narrazioni e prodotti editoriali, tra i protagonisti dell’anno che si è da poco concluso ci sono sicuramente i podcast. Eredi della tradizione radiofonica, ma pronti a esprimere caratteristiche e peculiarità proprie – in gran parte derivanti dalla fruizione on demand e del panorama digitale che li ospita – rappresentano l’ala più creativa e promettente della «audio revolution».

Se, infatti, l’escalation di prodotti in cuffia cui abbiamo assistito in questi mesi ha come ipotetici confini, da un lato, l’audiolibro nella sua accezione più classica, dall’altro le forme di sperimentazione più radicali (si pensi al Macbeth sonoro prodotto da Almost Tangible), il podcast si colloca in un possibile «mezzo».

Un’altra delle caratteristiche che abbiamo visto sempre più emergere, tanto nella domanda quanto nell’offerta d’intrattenimento (ma non solo) mediale, è l’interattività: dalla possibilità di «conversare» con gli assistenti vocali digitali che abitano i nostri smartphone e i nostri smart speaker a quella di agire sul dipanarsi della narrazione (Bandersnatch, l’episodio interattivo di Black Mirror distribuito su Netflix lo scorso 28 dicembre, è solo il più recente e conclamato esempio).

SayCaster è una società che si occupa di produzione e distribuzione di podcast che ha sede a Los Angeles. Recentemente – il progetto è ancora in beta – ha lanciato una piattaforma che consente agli utenti di interagire con «momenti» precisi del prodotto che stanno ascoltando, espandendone la fruizione in senso multimediale.

Ogni podcast prodotto da SayCaster prevede una ventina di «spot» e altrettanti momenti di approfondimento per l’ascoltatore: link, video, parti testuali, immagini, incorporati nella traccia sonora, in corrispondenza di specifici snodi della narrazione. Attraverso questi piccoli portali, chi ascolta potrà farlo in maniera meno sequenziale, dosando la propria attenzione – e il tempo dedicato a ciascun approfondimento – in base ai propri interessi o ai desideri del momento.

L’interfaccia, d’altro canto, è molto simile a quella di SoundCloud, piattaforma per musicisti e producer tra le cui caratteristiche più iconiche c’è la possibilità di commentare lo specifico punto di una traccia sonora (in linea con lo spirito di collaborazione e ricerca del feedback che è alla base del progetto). Allo stesso modo, ogni frazione dei minutaggi di SayCaster potrà diventare il punto d’inizio per una nuova discussione, amplificando – e di molto – l’attitudine conversazionale del formato. Ed è questo il preciso obiettivo dei creatori di SayCaster.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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