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Innovazione

Aspettando Bologna: in Usa il mercato ragazzi perde il 9,7%

di E. Draghi notizia del 4 marzo 2014

Attenzione, controllare i dati.

La Bologna Children’s Book Fair è sempre più vicina e i riflettori in questo marzo appena iniziato non possono che essere puntati sulle performance del mercato ragazzi. Se i dati sul mercato italiano saranno diffusi in occasione della Fiera (fra l'altro l'ultimo numero del «Giornale della libreria» dedica al mercato, alla produzione e alla lettura del segmento un ampio speciale), è sempre interessante capire come si sta muovendo questo particolare settore nelle altre editorie. 
A questo proposito «Publishers Weekly» ha già colto l'occasione di fare il punto sugli eventi più importanti che hanno attraversato il mercato americano, primo tra tutti l’«effetto Hunger Games» che ha avuto sulle vendite dei più piccoli lo stesso impatto che le Sfumature hanno avuto sul mercato adulti.
Secondo StatShot, il programma mensile dell’Associazione degli editori americani che aggrega i dati di vendita di 23 case editrici di libri per ragazzi, nei primi dieci mesi del 2013 le vendite (incluso il segmento YA) sono diminuite del 9,7%. Grazie al successo della trilogia di Divergent di Veronica Roth (pubblicata in Italia da De Agostini) gli ultimi due mesi del 2013 avevano visto aumentare le vendite, tuttavia il risultato complessivo rimane inferiore a quello del 2012.
L’andamento delle vendite dello scorso anno riflette in parte l’effetto positivo che la saga di Hunger Games ebbe nel 2012: senza contare l’effetto della trilogia la situazione sarebbe ancor più negativa con un -14,3% nei primi dieci mesi del 2013 rispetto allo stesso periodo nel 2012 e con un -34,9% per gli e-book.
La popolarità di Hunger Games ha contribuito a far crescere il mercato e-book anche tra i ragazzi: secondo Nielsen Market Research gli e-book rappresenterebbero il 16% di tutte le unità vendute nel mercato ragazzi nel periodo da gennaio a settembre del 2012 rispetto al 7% del 2011.
L’aumento delle vendite di e-book nel 2012 ha avuto ripercussioni dirette sui retailers: la percentuale delle vendite on line raggiunge il 27%, mentre quella degli store fisici copre ancora il 62%.
Nonostante le cifre importanti registrate dagli e-book, i dati di Nielsen mostrano che la maggior parte degli acquisti del settore ragazzi sono ancora costituite dai libri a stampa e vengono realizzati in negozi fisici. Nei primi nove mesi del 2013 lo stor più importante era Barnes & Noble con il 23% di unità vendute, Amazon era al secondo posto con il 20%.
Escluso il cosiddetto «Altro ragazzi» il segmento YA e quello dei libri illustrati sono i più fortunati: i dati Nielsen mostrano che, nei primi nove mesi del 2013, i libri YA rappresentavano il 18% delle unità vendute (nel 2012 era il 21%), mentre i libri per ragazzi passano dal 14% del 2012 al 15% del 2013.
Per quanto riguarda i generi più letti in cima alla lista di Nielsen c’è l’avventura (48%) seguita dal fantasy (seconda) e dalla fantascienza (terza).
I libri da cui è stato tratto un film sono un altro genere molto popolare e la cui importanza non va sottostimata: tra le principali motivazioni che spingono i ragazzi verso la lettura c’è infatti la possibilità di vedere poi il film tratto dal libro o l’aver visto il book trailer tra le pubblicità al cinema.


Fonte: Nielsen per «Publisher Weekly», Children’s Books: A Shifting Market

 


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