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Fiere e saloni

Un percorso tra gli eventi del secondo giorno di Più libri più liberi

di Alessandra Rotondo notizia del 4 dicembre 2019

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«A ciascuno sarà garantita la libertà di espressione e di parola. I cittadini della Federazione hanno il diritto di riunirsi pacificamente, senza armi, e di tenere assemblee, comizi, dimostrazioni, marce e picchetti». Quella di Olga Misik è una lotta senza armi per la democrazia: la scorsa estate, a Mosca, è leggendo gli articoli della Costituzione russa che la giovane attivista ha affrontato – se così si può dire – la polizia di regime.

Olga Misik ha diciassette anni ed esprime i valori, le rivendicazioni e l’impegno della «generazione Putin», quella dei nati a cavallo del Duemila che non hanno conosciuto altro capo di Stato all’infuori di Vladimir Putin. L’incontro in fiera con la carica resistente ed entusiasta delle sue rivendicazioni sarà domani, giovedì 5, alle 10.30 in Sala La Nuvola, quando dialogherà con gli alunni delle scuole romane sull'importanza della legge per la salvaguardia dello Stato di diritto, della democrazia e dei diritti umani. All'incontro, moderato da Rosalba Castelletti – dal titolo Leggere la Costituzione a Mosca – i ragazzi saranno chiamati a portare la propria copia della Costituzione italiana.

Un incontro che, almeno simbolicamente, orienta tutto il palinsesto della giornata, ricordandoci il volto umano e solidale delle «resistenze», nel solco di quel concetto di identità che i nazionalismi e i populismi oggi recrudescenti vorrebbero invece escludente ed esclusivo. E del quale, a maggior ragione, dobbiamo impegnarci a riconoscere e a difendere l’universalità.
  
Europa e identità rappresentano d’altronde il focus degli appuntamenti con i quali Più libri più liberi inaugura, quest’anno, una nuova collaborazione con l'Università Luiss Guido Carli di Roma e il suo corpo docente: dopo l’incontro Cosa vuol dire sentirsi europei? È davvero necessaria un’identità comune? di oggi,  il dialogo continua giovedì con Avere un’idea comune crea unione? Questioni di etica condivisa che, moderato dal direttore del Messaggero Virman Cusenza, vedrà confrontarsi Sebastiano Maffettone e Luciano Violante (alle 12.00 in Sala Sirio).

Ancora, di identità come elogio dell’eccezione racconterà il filosofo Maurizio Ferraris, con una lectio dal titolo Europa: la versione di Steiner (alle 16.30 in Sala La Nuvola) in cui metterà a fuoco l’identità di un continente che ha fatto della diversità culturale il suo tratto distintivo.

Se l’identità è il nucleo irrinunciabile di ciò che siamo, individuarla significa determinarci nell’essenziale: discernere dagli orpelli che ci appesantiscono cosa non possiamo lasciar andare. E allora con Quadreria d’Europa Melania Mazzucco mette a dimora della memoria collettiva i capolavori artistici che racchiudono il cuore del vecchio continente (alle 18.00 in Arena Robinson).

Ma forse la partita più amara e serrata è quella che si gioca nello scarto – talvolta millimetrico, talaltra abissale – tra libertà di e libertà da. Se la prima è lo spazio d’azione e di espressione di ogni identità, la seconda è il prerequisito irrinunciabile per abitare questo spazio: la sottrazione al bisogno che accieca e ottunde. Di nord e sud del mondo sempre più polarizzati, di diseguaglianze in espansione, racconterà Erri De Luca (alle 16.00 in Arena Robinson).

Poco più tardi (alle 17.30 in Sala Elettra), guardando il confronto tra identità e resistenza esplodere nel conflitto, Mazen Maarouf, poeta, scrittore, giornalista e traduttore libanese, illustrerà al pubblico della fiera il suo romanzo Barzellette per miliziani. In una città mai nominata, dilaniata dalla guerra, una serie di personaggi guarda e racconta un mondo spietato in cui si cerca di resistere nonostante tutto. Quattordici racconti visionari, inquietanti e delicati al tempo stesso, venati da un umorismo feroce.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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