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Fiere e saloni

Tempo di libri. I numeri della prima edizione

di Alessandra Rotondo notizia del 26 aprile 2017

Attenzione, controllare i dati.

Domenica 23 aprile si è conclusa la prima edizione di Tempo di libri. Fiera dell’editoria italiana. La manifestazione, nata circa 200 giorni fa con il desiderio di portare lettori e operatori della filiera del libro a condividere lo stesso spazio, si è fatta forte di una grande apertura internazionale, di un programma capace di coinvolgere il visitatore in una dinamica di percorso e scoperta e di una relazione inscindibile e sodale con Milano. La città, infatti, non solo l’ha ospitata, ma ne ha capillarmente esteso la portata con gli oltre 100 appuntamenti del Fuori Tempo di libri, che durante i giorni della fiera hanno punteggiato di mostre, party, reading, presentazioni e attività le geografie urbane (e anche quelle extraurbane, come le iniziative organizzate nei comuni di Rho, Sesto San Giovanni e Monza dimostrano).

La prima edizione di Tempo di libri chiude con 60.796 presenze in fiera, cui se ne aggiungono 12.133 nel fuori fiera. Un sistema industriale come quello dell’editoria italiana – che con i suoi 2,7 miliardi di euro è la sesta o settima editoria mondiale – non poteva non cercare la convergenza in una manifestazione fieristica capace di coniugare le esigenze di essere industria con le responsabilità di fare impresa culturale. E se l’editoria è un’industria di parole, è giusto e logico che sia stato l’alfabeto la chiave e il metodo attraverso cui leggere tutta Tempo di libri. Il mondo delle storie attraversate dall’alfabeto della fiera e dalle sue parole chiave si è dipanato su 35 mila mq e ha visto la partecipazione di 552 editori, grazie ai quali personaggi, racconti, testimonianze e voci si sono distribuiti in 720 eventi, per un totale di 2 mila ospiti.



Nelle 16 sale adibite agli incontri, chiamate con i nomi dei font che hanno scandito la storia della tipografia, si sono alternati alcuni grandi nomi della letteratura contemporanea internazionale e i più rappresentativi del panorama nazionale, sia nella narrativa che nella saggistica. Ma anche gli incontri indirizzati al pubblico professionale e alle sue esigenze di aggiornamento e confronto hanno trovato posto tra gli spazi della fiera (44 eventi, con una partecipazione totale di oltre 2 mila persone). E lo stesso può dirsi per il programma pensato per i più piccoli, e destinato sia a chi è venuto in fiera accompagnato, sia ai ragazzini già autonomi tanto nel raggiungere la manifestazione quanto nello scegliere cosa seguire.   L’alfabeto di Tempo di libri, infatti, è stato declinato in tutte le sue 26 lettere (più la @ del digitale) attraversando come una mappa il programma generale, curato da Chiara Valerio, quello a cura di Pierdomenico Baccalario dedicato a bambini, ragazzi e scuole (per le quali è stato siglato anche un patto di alternanza scuola-lavoro con il mondo del libro: Aie, Aib e Ali), il palinsesto professionale elaborato da Giovanni Peresson e il programma sulla Cittadinanza Digitale a cura di Nina Klein.

La fiera ha offerto pure una finestra sulle attività e i contenuti di alcuni festival: Isola delle Storie di Gavoi, Festival della Mente di Sarzana, pordenonelegge, le Lezioni di Storia, Letterature Festival Internazionale di Roma, scrittorincittà, Leggermente, Liberodiscrivere e #FLA Pescara Festival. E anche l’orientamento all’internazionalizzazione, presente fin dalla prima concezione di Tempo di libri, si è concretizzato nel funzionamento di una macchina impeccabile, quella del MIRC – Milan International Rights Center. Dal 19 al 21 aprile, ospitata nel padiglione 1, l’area ha accolto oltre 500 partecipanti da 34 Paesi, e più di 6.500 appuntamenti. I 170 operatori stranieri e gli oltre 330 italiani hanno avuto agende fitte e numerose occasioni di consolidare rapporti già avviati ed esplorare nuove opportunità di business. Altro fiore all’occhiello della fiera milanese, i 700 mq di Tempo di libri A Tavola, dedicati al mondo dell’enogastronomia, con showcooking e laboratori per tutti, editoria di settore, incontri con gli chef e degustazioni.

Non resta, insomma, che rimboccarsi le maniche e iniziare a lavorare a Tempo di libri 2018. Per il momento sappiamo che si terrà in primavera, sempre negli spazi di Fiera Milano Rho. Alla fine di maggio conosceremo le date precise.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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