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Fiere e saloni

Rights Centre. Un bilancio dell’edizione 2019

di Antonio Lolli notizia del 7 dicembre 2019

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Si è conclusa l'altro ieri – giovedì 5 dicembre – l’edizione 2019 del Rights Centre di Più libri più liberi, per il secondo anno allestito nel cuore della Nuvola, al piano N5. Nelle prime due giornate della fiera, gli editori e gli agenti stranieri hanno potuto conoscere il meglio della produzione dei piccoli e medi editori italiani da presentare nei propri Paesi. Il progetto – realizzato grazie all’intervento di ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, della Regione Lazio per il tramite di Lazio Innova e del progetto Aldus – ha visto quest’anno la partecipazione di 93 espositori italiani, impegnati in 635 incontri b2b. Sono stati 35 i delegati stranieri, provenienti da 19 Paesi.

«Non avevo idea che esistessero così tante case editrici piccole e medie in Italia – ha commentato l'olandese Eleonora Lettinga di Singel Uitgeverijen – e che avessero una quota così consistente del mercato. Ognuna di loro ha una propria identità e un proprio catalogo molto interessante. Ho anche notato che gli espositori in fiera sono molto abili nel trovare una propria specializzazione e nel costruirsi un pubblico fedele». Per Sabine Erbrich, della casa editrice tedesca Surkamp, questa è stata la prima volta in fiera. «Sono molto impressionata – ha commentato –. L'edificio è spettacolare e il Rights Centre, qui nella Nuvola, è davvero suggestivo. È stata un'esperienza molto utile, ho scoperto tante realtà interessanti che prima non conoscevo. Il panorama dei piccoli e medi editori italiani è davvero molto ricco, forse anche più che in Germania».

Nelle giornate del 2 e del 3 dicembre, inoltre, un gruppo ristretto di 7 operatori stranieri è stato coinvolto in un programma di visite a case editrici e librerie per un Fellowship Program che quest’anno ha avuto il proprio focus sulla narrativa per adulti. Cinque editori con base a Roma (66thand2nd, E/O, Fandango, Gruppo Lit, minimum fax) e due librerie (Altroquando e la Feltrinelli) hanno aperto le loro porte per raccontare la casa editrice e gli autori e – nel caso delle librerie – l’assortimento, le attività, il calendario degli eventi.

Questi progetti rientrano in un percorso più ampio intrapreso dall’Associazione Italiana Editori per favorire lo sviluppo internazionale del settore. «Il tema dell’internazionalizzazione – sottolinea Paola Seghi, responsabile degli eventi e delle attività formative di Aie –  è centrale nelle politiche e nelle attività dell’Associazione, che in partnership con ICE Agenzia si è particolarmente impegnata, negli ultimi anni, per ampliare le possibilità di incontro tra editori italiani e stranieri, intessendo una fitta rete di relazioni internazionali e nazionali da concretizzare in azioni diverse. Dall’incoming, come in occasione di Più libri, all’organizzazione di stand collettivi nazionali nelle maggiori fiere estere, dalle missioni degli operatori a quelle istituzionali, volte a favorire l’avvio di nuovi progetti cooperativi. L’obiettivo che ci muove, da un lato, è quello di consolidare la presenza dove siamo già arrivati. Dall’altro è esplorare nuovi mercati con iniziative tagliate sulle esigenze di tutto il comparto industriale, anche su quelle dei piccoli editori che, per struttura e dimensioni, a volta possono avere più difficoltà a valicare alcuni confini».

Una direttrice di sviluppo internazionale del settore che si inserisce in un quadro particolarmente incoraggiante in termini di compravendita di diritti da parte delle case editrici italiane. Secondo i dati dell'osservatorio AIE sull'import-export dei diritti presentati in fiera ieri, venerdì 6 dicembre, nell’ultimo anno si sono ceduti 8.569 diritti, con un +8,7% rispetto al 2018 e sono cresciuti anche i diritti acquistati (sono 9.648, +3,1% rispetto allo scorso anno).

 

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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