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Fiere e saloni

Ricardo Franco Levi: «Più libri più liberi è un vanto per l’AIE»

di Antonio Lolli notizia del 28 novembre 2019

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«L’AIE è da 150 anni la casa degli editori italiani e Più libri più liberi è la grande manifestazione dedicata alla piccola e media editoria, componente essenziale e preziosissima della nostra Associazione». Con queste parole il presidente dell’Associazione Italiana Editori Ricardo Franco Levi sottolinea l’importanza della fiera arrivata quest’anno alla sua diciottesima edizione e che aprirà i battenti tra meno di una settimana. L’appuntamento è dal 4 all’8 dicembre al Roma Convention Center La Nuvola: cinque giorni dedicati alla ricchezza della produzione dei piccoli e medi editori italiani. Organizzata dall'AIE fin dalla sua prima edizione del 2002, Più libri dal 2016 partecipa ad Aldus, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa.

«Giunta a questo importante traguardo – prosegue Levi –  Più libri più liberi consolida ulteriormente il suo ruolo di maggiore evento culturale della città di Roma, sempre più riconosciuto sia a livello nazionale che internazionale. La fiera è un vanto per l'AIE e a essa continueremo a dedicare tutto il nostro impegno. Con l’avvicinarsi dell’inizio della fiera desidero ricordare con affetto Marco Polillo. È stato un nostro grande presidente, un grande editore, un grande amico di Più libri più liberi. I suoi bassotti rossi erano una presenza straordinaria e puntuale in ogni edizione della fiera».

Dopo il successo di pubblico delle scorse edizioni – e i centomila visitatori degli ultimi due anni sono qui a dimostrarlo – quest'anno saranno oltre 520 gli espositori che presenteranno al pubblico le novità e il proprio catalogo e più di 670 gli appuntamenti in cui ascoltare autori, assistere a letture, dibattiti, performance musicali e incontrare gli operatori professionali. Nel corso degli anni Più libri si è affermata sempre di più come vero e proprio incubatore per il settore, un luogo privilegiato di scambio e confronto tra gli editori, gli autori, i lettori e le diverse realtà attive nel mondo del libro. Con l’obiettivo di fare fronte comune rispetto a uno dei più sentiti problemi del nostro Paese: il basso indice di lettura della popolazione.

«La lettura è la grande emergenza nazionale ed è la sfida che l'AIE dovrà affrontare negli anni che verranno. Ma è anche un’opportunità per il nostro Paese di trovare una direzione nuova per la propria crescita sociale ed economica». In quest’ottica l’impegno dell'AIE è a tutto campo, con la convinzione che è sulla scuola e sui ragazzi che si gioca una partita molto importante.

Questo impegno risulta evidente anche nella programmazione di Più libri, che ha sviluppato negli anni un rapporto privilegiato con le scuole. Ai ragazzi presenti in fiera è riservato uno spazio apposito – lo Spazio Ragazzi  – che ospita un’intera sezione del programma, realizzata in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche di Roma. Avvicinare i ragazzi al mondo della piccola e media editoria è inoltre l’obiettivo di Più libri più grandi, l’iniziativa che la fiera dedica agli istituti scolastici di Roma, insieme al main partner BNL-Gruppo BNP Paribas. Un ciclo di eventi finalizzato a creare un rapporto diretto dei ragazzi con scrittori, illustratori ed editori, grazie a laboratori creativi, spazi di riflessione e presentazioni di nuovi libri. Agli alunni delle scuole elementari (delle classi quarta e quinta) e medie è infine dedicato Più libri junior, un appassionante gioco letterario che punta a stimolare e valorizzare il potenziale di immaginazione e creatività dei ragazzi.

«La scuola è un luogo strategico per il settore e per lo sviluppo dell’intero Paese – continua Levi –. È sui banchi di scuola che si formano i lettori di domani». Per questo motivo AIE organizza da quattro anni #ioleggoperché, l’iniziativa nazionale di promozione della lettura che ha portato alle biblioteche scolastiche oltre 400 mila volumi solo nell’edizione 2019, superando così ampiamente il milione di volumi donati in quattro anni. «Un bilancio straordinario e un risultato corale per un’iniziativa che ha coinvolto un italiano su 200 nella nove giorni dell’iniziativa ».

Un’altra fondamentale direttrice per lo sviluppo del settore editoriale – che si conferma come prima industria culturale del nostro Paese – è rappresentata dall’internazionalizzazione delle aziende italiane. Le fiere sono momenti di primaria importanza perché consentono agli editori  di trovare nuove occasioni di scambio e nuove opportunità di confronto con i colleghi stranieri. E gli ottimi risultati del Rights Centre  e del Fellowship Program di Più libri – realizzati grazie al sostegno di Aldus, ICE-Agenzia e Lazio Innova – dimostrano chiaramente questo ruolo strategico. «Sul fronte internazionale – conclude Levi –  desidero ricordare i grandi appuntamenti che attendono la nostra Associazione. L’invito all’Italia a partecipare quale paese ospite d’onore nel 2021, dopo oltre  vent’anni, alla fiera del libro di Parigi e nel 2023 alla Buchmesse di Francoforte, e in questo caso gli anni trascorsi dall’ultima volta saranno ben più di trenta, sono il segno e il suggello del prestigio internazionale della nostra editoria. E, lasciatemelo dire con più di un pizzico di orgoglio, del prestigio della nostra Associazione, perché è all'AIE che si deve questo duplice risultato».

 

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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