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Fiere e saloni

Quali novità ci attendono al Salone del Libro di Torino 2014?

di E. Draghi notizia del 15 aprile 2014

Attenzione, controllare i dati.

Il Salone del Libro di Torino (8-12 maggio 2014) è un appuntamento imprescindibile per il mondo culturale italiano, una manifestazione di grande successo in un contesto nazionale depresso, nel quale le statistiche parlano di un calo del 7% annuo dei consumi culturali (libri, mostre, concerti). Lo scorso anno anche il numero dei visitatori del Salone aveva segnato un 7%, ma questa volta di segno positivo, una tendenza che speriamo venga confermata anche in questo 2014.
Tra le numerose novità della manifestazione la presenza del Vaticano come Paese ospite di questa 27esima edizione è senza dubbio una delle più rilevanti. Lo scorso 18 marzo, durante la conferenza tenutasi presso la sala stampa vaticana, Ernesto Ferrero, direttore editoriale del Salone, aveva così commentato l’evento: «La partecipazione della Santa Sede come Paese Ospite d’Onore è per noi un
motivo di grande soddisfazione e orgoglio, perché ci offre un contributo sostanziale alla riflessione che il Salone Internazionale del Libro promuove da anni, interrogandosi sul significato attuale di concetti come Tempo, Storia, Bellezza, Creatività, l’Io, l’Altro, nel mezzo di mutazioni impetuose ma disordinate, non gestite, non indirizzate. Ma è proprio questa funzione di governance che dobbiamo chiedere ai libri».
Il Vaticano Paese ospite a Torino è una grande opportunità per tutta l’editoria religiosa italiana che beneficia di una rinnovata attenzione nei confronti dei temi cardine delle sue pubblicazioni, come abbiamo constatato dagli interventi degli editori religiosi sullo scorso numero del nostro mensile (si veda E. Vergine, Il libro religioso a Torino, «GdL», 4, 2014, pp. 40-43).
Naturalmente le novità del Salone 2014 non finiscono qui: per la prima volta infatti prende il via un’iniziativa che ci sembra particolarmente rilevante . Un gruppo di studenti dell’Università di Torino affiancherà infatti gli editori indipendenti in veste di «assistenti allo stand», offrendo supporto agli espositori nelle attività di vendita, informazione e consigli bibliografici al pubblico nonché aiuto nella gestione logistica degli eventi e dei dibattiti proposti dagli stessi editori. Gli studenti selezionati seguiranno un corso di preparazione coordinato da Antonio Monaco, presidente del Gruppo piccoli editori dell’Aie. Rolando Picchioni (presidente del Salone) ha affermato che il progetto «rappresenta una risposta precisa alla richiesta di misure di sostegno venuta dal mondo degli editori indipendenti che, pur offrendo una straordinaria ricchezza in termini di proposta culturale, sono quelli che per dimensioni aziendali stanno pagando più duramente la crisi congiunturale».
Infine il Salone Internazionale del Libro apre alle start up tecnologiche dando la possibilità a dieci aziende che offrono servizi innovativi per la fruizione dei contenuti, selezionate attraverso un bando e provenienti da Italia, Lituania, Svizzera e Usa, di presentare il proprio progetto nella cornice di Book to the future, che da quattro anni rappresenta la vetrina d’eccellenza dell’editoria hi-tech della manifestazione.
Le aziende selezionate quest'anno sono: la piattaforma per il social reading italiana 20lines; la lituana Bliu Bliu che si occupa di apprendimento delle lingue straniere; JB Lab che presenta un e-book più applicazione mobile per bambini da 0 a 10 anni che si adatta in modo dinamico alle diverse fasce d'età; MaieuticaLabs che ha sviluppato Cloudschooling, una piattaforma digitale dedicata all'apprendimento adattivo; la svizzera Newscron che ha realizzato un aggregatore di contenuti che li rende fruibili in un'unica applicazione; Pubcoder, un'azienda torinese che ha sviluppato un software che permette a chiunque, anche a chi non ha alcuna conoscenza di linguaggi di programmazione, di realizzare un e-book avanzato; la milanese SPAM che produce l'omonima rivista gratuita realizzata interamente con l'uso della realtà aumentata; Timbuktu, un'azienda californiana che produce prodotti digitali innovativi per bambini; la veneziana TwoReads, specializzata in ricerca bibliografica intelligente, grazie a un sistema di connessioni ipertestuali e di algoritmi di ranking; e Xoonia un'azienda che realizza software interattivi che permettono di interagire con uno schermo e i contenuti multimediali da esso trasmessi attraverso i movimenti delle mani e del corpo.
Dopo questa carrellata di novità non può mancare una certezza: il convegno dell’Associazione italiana editori a Torino che quest’anno si intitolerà Cosa tiene accese le stelle. Editori e lettori dopo tre anni di segni meno e che, dopo la presentazione di Monica Manzotti (Nielsen) che illustrerà i dati sull’andamento del mondo del libro nel 2013 e nel primo trimestre del 2014, vedrà confrontarsi Laura Donnini (amministratore delegato di Rcs Libri e Presidente del Gruppo editoria di varia dell’Aie), Antonio Monaco (presidente del Gruppo piccoli editori dell’Aie) e Vincenzo Russi (responsabile ufficio digitale di Messaggerie Italiane Spa).


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