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Fiere e saloni

Perché questa newsletter

di Giovanni Peresson notizia del 22 marzo 2018

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Una fiera non dura solo per i giorni della manifestazione. Una fiera è un appuntamento che ci si dà per il prossimo anno. È la promessa di un incontro successivo. La promessa di costruire e alimentare una rete di relazioni che cresce nel tempo.
 
Le fiere sono un momento d’incontro fra tante domande e altrettante offerte. Domande e offerte di prodotti e consumi culturali, domande e offerte b2b: tra le aziende, gli agenti, gli attori della filiera del libro. Domande e offerte di formazione, scambio di visioni e aggiornamento professionale.
 
Il loro successo non si misura solamente in funzione della loro capacità di raggiungere un numero elevato di persone o di generare un importante scambio di contatti utili. Oggi il successo di una fiera è legato anche alla sua capacità di creare un brand – e un’esperienza – che resti nel cuore e nella memoria dei suoi visitatori: del pubblico «generico», ma anche di quello degli espositori e del pubblico professionale.
 
Lo spostamento di Più libri più liberi nel Roma Convention Center La Nuvola obbliga a ripensare al modo in cui immaginare una «fiera» che diventa «evento»: per il pubblico, per gli editori, per il variegato mondo professionale. Obbliga a ripensare ai suoi strumenti di comunicazione e di relazione, la sua immagine, il suo storytelling.
   
Questa newsletter mensile di Più libri più liberi a cura del Giornale della libreria – che, com’è successo gli anni scorsi, diverrà poi settimanale a ottobre, nell’imminenza dell’edizione 2018 – vuole essere uno strumento per mantenere viva questa relazione attraverso un progetto editoriale semplice e chiaro: vuole essere una vetrina della piccola e media editoria italiana (con incursioni anche in realtà straniere) e dei servizi dedicati al comparto. E vuole raccogliere e completarsi anche dei suggerimenti e delle suggestioni di chi la riceverà, esplorando e tracciando le linee di un percorso da fare assieme.
 
La newsletter verrà inviata ogni ultima settimana del mese, e anticiperà alla precedente in caso di festività o accadimenti particolari, come per questa prima uscita.
 
Per commenti, suggerimenti, per avvicinarvi assieme a noi a Più libri più liberi 2018 potete scrivere a: redazione@giornaledellalibreria.it

L'autore: Giovanni Peresson

Mi sono sempre occupato di questo mondo. Di editori piccoli e grandi, di libri, di librerie, e di lettori. Spesso anche di quello che stava ai loro confini e a volte anche molto oltre. Di relazioni tra imprese come tra clienti: di chi dava valore a cosa. Di come i valori cambiavano in questi scambi. Perché e come si compra. Perché si entra proprio in quel negozio e si compra proprio quel libro. Del modo e dei luoghi del leggere. Se quello di oggi è ancora «leggere». Di come le liturgie cambiano rimanendo uguali, di come rimanendo uguali sono cambiate. Ormai ho raggiunto l'età per voltarmi indietro e vedere cosa è mutato. Cosa fare da grande non l'ho ancora perfettamente deciso. Diciamo che ho qualche idea. Viaggiare, ma forse non è il viaggio che mi interessa. Intanto continuo a dirigere l'Ufficio studi dell'Associazione editori pensando che il Giornale della libreria ne sia parte, perché credo sempre meno nei numeri e più alle storie che si possono raccontare dalle pagine di un periodico e nell'antropologia dei comportamenti che si possono osservare.

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