Il tuo browser non supporta JavaScript!
Fiere e saloni

LBF International Excellence Award 2017: i vincitori fanno davvero il giro del mondo

di Camilla Pelizzoli notizia del 15 marzo 2017

Attenzione, controllare i dati.

Come ogni anno, alla fine della prima giornata della London Book Fair sono stati assegnati gli International Excellence Awards, i premi per l’eccellenza internazionale che premiano festival, editori, agenzie, professionisti e librerie per il loro valore e il loro contributo al settore. I premi, fedeli al proprio nome, hanno dato risalto a mercati e iniziative provenienti da tutte le aree del mondo; e alcune zone in particolare hanno avuto particolare risalto.

Ad esempio, quest’anno il Sud America ha ricevuto due riconoscimenti: il primo è andato al Brasile che, dopo quello dell’anno scorso al festival FLUPP, si è aggiudicato un altro premio importante. Il Lifetime Achievement Award, infatti, è stato assegnato a Luiz Schwarz, fondatore insieme alla moglie della Companhia das Letras: il gruppo, attivo dal 1986, è cresciuto a partire dalla casa editrice nata nel retro della tipografia di famiglia.
Il secondo invece è andato all’associazione argentina Tiflonexos, cui è stato assegnato il premio dell’Accesible Book Consortium per l’impegno nell’inclusione delle persone con disabilità visiva nei campo delle nuove tecnologie, dell’accesso all’informazione e della cultura, anche attraverso l’iniziativa Tiflolibros, un servizio gratuito per persone con disabilità visive, dislessia o altre discapacità che fornisce un’ampia biblioteca di libri accessibili.

Anche il mondo arabo si è fatto notare, sempre con due premi assegnati: il Simon Master Chairman’s Award, assegnato allo sceicco di Sharjah Sultan Bin Mohammed Al Qasimi, e il Literary Translation Initiative Award, vinto dall’«Arabic Literature (in English)». Lo sceicco Al Qasimi è stato premiato «per il suo incredibile sostegno all’industria dell’editoria», un’attività portata avanti attraverso varie iniziative volte a migliorare l’editoria emiratina su tutti i fronti (e di cui in parte abbiamo già parlato, intervistando sua figlia Bodour Al Qasimi); e L’«Arabic Literature (in English)» è stato consegnato alla fondatrice Marcia Lynx Qualey per la sua «forte dedizione personale alla creazione di una comprensione interculturale nel variegato mondo della letteratura araba».

Per il premio Bookstore of the Year, invece, si torna nel vecchio continente: a vincerlo una libreria che ormai è celeberrima, la Shakespeare and Company. Un luogo che è ormai un’icona per Parigi e per la storia della letteratura, premiata per «il modo in cui si è impegnata per diventare una libreria del XXI secolo […] Ha aperto una caffetteria, espanso la sezione Ragazzi e modernizzato il suo sito per includere l’introduzione degli acquisti online. Il suo programma, molto esteso, ora è accessibile da tutti nel mondo attraverso i podcast audio e video».

Sul fronte della compravendita dei diritti, i premi sono andati verso Oriente: il Rights Professional Award è andato alla Cina, e precisamente a Hui Hou della Foreign Language Teaching and Research Publishing Co., «per il suo successo nel portare i libri cinesi in un ampio mercato internazionale attraverso partnership innovative sia per la stampa che per il digitale»; il Literary Agent Award, invece, è stato assegnato alla turca Nermin Mollaoglu, della Kalem Agency, perché «in un decennio è diventata un secondo ponte verso il mondo esterno per i suoi scrittori in un momento per la storia turca in cui questa connessione è più cruciale che mai, e più difficile che mai da raggiungere». Un sostegno, dunque, che va a sottolineare le difficoltà che stanno vivendo gli operatori culturali in Turchia, e che va ad aggiungersi alle molte altre dimostrazioni di vicinanza da parte dell’editoria europea.

Infine, anche il continente africano ha ricevuto un premio: Book Aid International, organizzazione non governativa attiva sin dal 1954 , nata originariamente in Gran Bretagna, ha aiutato milioni di persone creando biblioteche, formando bibliotecari e insegnando a leggere, attivandosi in particolare nell’Africa subsahariana.

Come ha detto il direttore della fiera, Jack Thomas, «Gli International Excellence Award sono una celebrazione unica dei risultati di tutti coloro che lavorano nel mondo per portare i libri a un pubblico più ampio, che sia attraverso l’editoria, la vendita o altre iniziative letterarie. […] questi premi mostrano la vera diversità, creatività e l’impegno verso i libri e la lettura che definisce l’editoria del XXI secolo. È stato un grande piacere e un onore dare un riconoscimento a queste persone e organizzazioni qui alla London Book Fair».

L'autore: Camilla Pelizzoli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

Guarda tutti gli articoli scritti da Camilla Pelizzoli

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.