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Fiere e saloni

La compravendita di diritti di edizione tra Italia e Russia

di Antonio Lolli notizia del 5 dicembre 2018

Attenzione, controllare i dati.

Si è chiusa domenica 2 dicembre la ventesima edizione della Non/Fiction International Book Fair di Mosca, che ha visto la partecipazione dell’Italia come Paese Ospite d’Onore. Un bilancio molto positivo, con 250 appuntamenti nell’area b2b del Padiglione Italia tra i 12 editori presenti, che hanno attivato e in molti casi anche concluso decine di trattative commerciali. La manifestazione è stata l'occasione anche per fare il punto sull'evoluzione della compravendita di diritti tra Italia e Russia e per proporre iniziative per un ulteriore sviluppo di rapporti e progetti di collaborazione tra i due Paesi.
A fare da trait d’union delle iniziative legate alla partecipazione italiana è stato il tema guida «Prospettiva Italia», un nome che richiama le grandi arterie stradali delle metropoli russe e omaggia la nostra tradizione artistica, con il richiamo alla tecnica prospettica. Il tema ha guidato gli interventi degli ospiti coinvolti, con l’obiettivo di valorizzare la cultura italiana e le eccellenze della nostra industria editoriale. Un impegno costante che si è inserito in un percorso iniziato molti anni fa e che ha portato il nostro Paese a essere Ospite d’Onore a Parigi  nel 2002, a Rio De Janeiro  l'anno successivo, a Guadalajara nel 2008, a Montreuil nel 2009, a Mosca nel 2011, a Calcutta nel 2012, ad Abu Dhabi nel 2016 e l’anno scorso a Teheran.

«Provo un grande senso di soddisfazione nel constatare il successo delle iniziative italiane a Mosca: l’accoglienza che hanno ricevuto i nostri ospiti e l’interesse dimostrato dal pubblico presente in fiera ci confermano che la strada intrapresa nei rapporti con la Russia può condurre lontano –  ha commentato il presidente dell’Associazione Italiana Editori Ricardo Franco Levi –. Il mercato editoriale del Paese è ricettivo e permeabile e l’alto numero di contatti scambiati per la compravendita di diritti ne è una dimostrazione concreta. Alla luce di un’esperienza così positiva per la promozione culturale dell’Italia all’estero, sarà nostro obiettivo investire sulla continuità del progetto, lavorando per il costante miglioramento di un sodalizio culta molti anni».




Un sodalizio evidente anche dall’aumento della vendita di diritti di titoli italiani in Russia, pur all’interno di trend editoriali non sempre lineari. In un contesto che vede l’Europa continuare a rappresentare il principale mercato di interscambio della nostra editoria – coprendo circa il 50%-52% della vendita di diritti di edizione – l’editoria russa ha rappresentato nel 2017 oltre il 4% di queste vendite (era poco più del 2% nel 2007). Si è mantenuto invece stabile l’acquisto di diritti di titoli di autori russi da parte delle case editrici italiane, anche se risulta importante il numero dei classici della letteratura russa nel catalogo dei libri in commercio (2.695 titoli di narrativa di autori russi tra Ottocento e Novecento).
Tra il 70% e l’80% dei diritti venduti sul mercato russo sono relativi a libri per bambini e ragazzi: una categoria in forte crescita se pensiamo che nel 2014 era il 45,7%. La narrativa invece registra negli ultimi anni una flessione passando a rappresentare da circa un quarto dell’export (il 25,9%), a meno del 12%.




Un forte segnale della vicinanza intellettuale tra i due Paesi è anche l’intenzione annunciata da Romano Montroni, presidente del Centro per il libro e la lettura, di istituire nel 2019 un premio italo-russo di traduzione letteraria, «un segno tangibile di promozione culturale e un ulteriore passo avanti nel reciproco processo di conoscenza e scambio della miglior produzione letteraria dei due Paesi».

A completare il quadro della partecipazione italiana, anche i dati dell’area libreria gestita da Torgoviy Dom Knigi Moskva: sono stati centinaia i volumi venduti nelle due lingue, soprattutto degli autori presenti. Un positivo riflesso della grande affluenza registrata per gli ospiti italiani e una dimostrazione dell’interesse verso la cultura del nostro Paese.

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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