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Fiere e saloni

Fellowship Program e gli editori stranieri scoprono la piccola editoria italiana

di Redazione notizia del 22 novembre 2011

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La ricca vetrina di Più libri più liberi non è solo a beneficio del mondo dei lettori: anche gli editori stranieri devono cogliere l’opportunità di scoprire la produzione dell’editoria indipendente italiana.
Per questo la fiera, in collaborazione con Promoroma, azienda speciale della Camera di Commercio di Roma, organizza per il settimo anno consecutivo il Più libri più liberi Fellowship Program: dal 7 all’8 dicembre editori e agenti letterari internazionali potranno incontrare i loro colleghi italiani per la contrattazione di diritti editoriali o per sondare nuove opportunità di relazione e di mercato.
È confermata la presenza di editori/agenti provenienti da Francia, Germania, Gran Bretagna, Polonia, Olanda, Spagna e Turchia, alla scoperta di tesori, spesso nascosti, di narrativa o saggistica, addirittura di rarità editoriali, in vista di un successivo scambio di diritti d'autore con gli editori italiani di riferimento.
Saranno presenti anche tre rappresentanti dell'editoria russa a rimarcare l'importanza della relazione stabilita tra Italia e Russia dopo la positiva esperienza Aie che ha visto l'Italia Paese Ospite d'Onore alla Fiera del libro di Mosca lo scorso settembre.
Saranno 15 gli agenti, editori e scout, tra cui spicca le presenze di Editorial Anagrama, sofisticato e prestigioso marchio spagnolo, Random House Germany, colosso tedesco, e AST Publishing Group che detiene il 21% del mercato editoriale russo.


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