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Fiere e saloni

Buchmesse, i cambiamenti del mercato si riflettono sull'organizzazione della fiera

di E. Draghi notizia del 7 maggio 2014

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L'inaugurazione del Salone internazionale del libro di Torino ci permette di fare qualche riflessione su come stanno cambiando gli eventi fieristici a livello europeo. In piena era digitale, infatti, le fiere internazionali del libro restano appuntamenti imprescindibili per gli addetti ai lavori. Nonostante, infatti, le nuove tecnologie abbiano rivoluzionato il modo di fare affari permettendo agli operatori professionali di acquistare diritti e scambiarsi informazioni in tempo reale, fiere come la Buchmesse rappresentano ancora un’imperdibile opportunità di consolidare o instaurare relazioni, di aggiornarsi professionalmente, di fare business e di captare le tendenze che animano il settore a livello internazionale.
In questi anni la fiera, che si terrà a Francoforte tra il 14 e il 18 ottobre, ha ripensato più volte la propria formula offrendo a visitatori ed espositori aggiornamenti continui soprattutto sotto forma di conferenze ed eventi ufficiali come ConTec e Story Drive. Tuttavia per la prima volta negli ultimi 15 anni la Buchmesse ha introdotto tutta una serie di cambiamenti sostanziali che interessano la stessa geografia dell’esposizione.
La principale novità che rileveremo nell’edizione del prossimo anno riguarda il «trasloco» degli espositori americani e anglofoni dal padiglione 8.0 alle Halls 6.0 e 4.0, mentre gli Agenti letterari si trasferiranno nella Hall 6.3. Il cambiamento di location è dovuto innanzitutto a ragioni culturali: se una volta il mercato americano tendeva ad esportare molto, mentre investiva poco nell’acquisto di diritti esteri – una tendenza di cui ha dato conto Edward Nawotka, editor in chief di «Publishing Perspectives» sul «GdL» di dicembre (Gli europei in America) – oggi le cose sono cambiate. Queste modifiche, tra l’altro, ficiliteranno ai clienti l’accesso alle nuove prospettive offerte dal mercato internazionale dell’editoria visto che i business partner e i settori più rilevanti saranno a soli cinque minuti di distanza l’uno dall’altro.
In generale, l’evoluzione della Fiera, riflette la crescita del mercato internazionale del libro, il consolidamento dell’industria e il desiderio di ottimizzare il «flusso di traffico» portando il nucleo del business anglofono «in the heart of the action».
L’elenco delle novità annunciate finora dalla Buchmesse per l’anno 2015 comprende, oltre al nuovo posizionamento degli espositori in lingua inglese:

  • Il posizionamento più centrale per i paesi asiatici: Il mercato asiatico si rivela come uno dei mercati editoriali più dinamici al mondo e molti espositori hanno manifestato un crescente interesse ad avvicinarsi a editori e aziende asiatiche. I territori asiatici, l’India e i Paesi Arabi ricopriranno quindi una posizione centrale e saranno posizionati nel padiglione 4 – a fianco agli stand tedeschi e inglesi.
  • Nel 2015, l’America latina, i Paesi di lingua spagnola, la Francia, l’Italia, l’Olanda, la Scandinavia e l’Europa dell’Est caratterizzeranno il volto dello Stand 5. Le pubblicazioni scientifiche rimarranno nel padiglione 4.2 e verranno potenziate attraverso una serie di editori di settore internazionali.
  • L'ottimizzazione del flusso dei visitatori attraverso una serie di «quartieri» e di indicazioni facili da seguire. Il padiglione 4.2 si sviluppa sempre più come il luogo del sapere attraverso proposte come: la Klassenzimmer der Zukunft, l’Aula scolastica del futuro, gli Hot Spot Professional & Scientific Information ed Education così come l’ILC, l’International Library Centre. Cui si aggiungeranno, presso il padiglione 4, i mercati editoriali asiatici, indiani e arabi. Il padiglione 3.1, oltre a temi quali letteratura e formazione, si concentrerà anche sul “creative living”, di cui faranno parte Gourmet Gallery e DIY. In futuro verranno offerti tour organizzati della Fiera del Libro in base a tematiche e settori d’interesse.
  • Il lancio di nuovi programmi e l'avvicinamento al pubblico generico. L’Agora, la zona che si trova tra gli stand, sarà rivalutata attraverso un programma Open Stage; la Tenda dei lettori, Lesezelt, si rinnoverà e un nuovo Festival per bambini e adulti verrà inaugurato. In pratica, la Fiera del Libro di Francoforte ha sviluppato un programma per consentire a editori e autori di entrare in contatto diretto con lettrici e lettori, soprattutto nel weekend.
  • L'aumento della qualità e quantità dei contatti attraverso nuove offerte e programmi. Il nuovo Business Club della Fiera del libro di Francoforte fa parte dei programmi studiati ad hoc per gli addetti ai lavori che hanno necessità di sviluppare il loro network di contatti. Attraverso il rafforzamento mirato e l’affermazione di comunità individuali e specifici settori all’interno della Fiera, si punta quindi a incrementare il flusso mirato dei visitatori.

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