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Fiere e saloni

A Milano è Tempo di Libri: presentata la nuova fiera dell’editoria italiana

di Antonio Lolli notizia del 5 ottobre 2016

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Tocco magico, vertigine, entusiasmo, opportunità e responsabilità. Queste sono alcune delle parole che hanno risuonato oggi nella Sala Conferenze del Palazzo Reale di Milano nel corso dell’affollatissima presentazione di Tempo di libri, la nuova fiera dell’editoria italiana che si svolgerà dal 19 al 23 aprile nei padiglioni di Fiera Milano Rho. Sono parole che riflettono la grande spinta propositiva e la voglia di mettersi in gioco per la realizzazione di un progetto che coinvolga tutti gli attori del mondo del libro.
Organizzata da La Fabbrica del Libro (la nuova società costituita da Fiera Milano e da Ediser, società di servizi dell’Associazione Italiana Editori) la manifestazione coinvolgerà in 35 mila metri quadrati editori, autori, bibliotecari, librai, studenti e lettori in un grande evento in cui si fonderanno tradizione e innovazione.
Partiamo innanzitutto dal nome. Perché si chiama Tempo di libri? Perché il tempo è il bene più prezioso che abbiamo a disposizione e perché la nostra epoca ha disperatamente bisogno di tempo e di libri. E questo si riflette anche nel logo: un libro aperto, illuminato dal sole che con la propria ombra scandisce il presente.


«Tempo di libri è una grande sfida editoriale, un ambizioso evento per il libro e la lettura – ha affermato il sindaco di Milano Giuseppe Sala nel corso della presentazione di oggi –. Milano metterà a disposizione le proprie capacità organizzative per consentire la partecipazione a tutti i cittadini. L’editoria non può rimanere indietro rispetto ad altri settori, come la moda o il design e deve appropriarsi, impadronirsi della città. Per questo il nostro auspicio è che, oltre al successo della fiera diurna, alla sera la città esploda di energia e di interesse. E per questo dobbiamo trovare la formula affinché editori, autori, bibliotecari, librai, insegnanti e lettori possano partecipare in modo attivo, con tante iniziative distribuite nel territorio cittadino. Il pubblico infatti non può più essere solo spettatore. Milano è in grado di avere quel tocco magico in grado di portare a compimento un progetto come questo».
La manifestazione si concluderà in concomitanza con la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. Un’occasione che porterà alla creazione di un ponte ideale tra Tempo di Libri e tutte le iniziative che avranno luogo in quella data. Sarà una fiera dedicata ai lettori, ma soprattutto ai non lettori.
«Abbiamo iniziato un progetto che vuole cambiare radicalmente le dinamiche della promozione del libro e della lettura nel nostro Paese – ha affermato Federico Motta, Presidente dell’Associazione italiana editori –. Noi ci sentiamo liberi: siamo imprenditori ed editori che operano in una logica di libertà per rendere migliore questo Paese. Questo significa anche assumersi grosse responsabilità ma non siamo né spaventati né intimoriti. Siamo ambiziosi, questo è vero. Siamo consapevoli di avere un ruolo nella società che non è solo quello di imprenditori responsabili. Apparteniamo infatti a un’istituzione importante: tra tre anni AIE compierà 150 anni. È la più antica associazione di categoria italiana, fondata nel 1869. Abbiamo quindi contribuito alla creazione di questo Paese, attraverso l’identità della nostra lingua e la capacità di istruire le generazioni che si sono succedute in questo secolo. Un Paese cresce grazie alla crescita del proprio livello culturale. Noi con molta ambizione ma anche con molto orgoglio vogliamo cercare di rendere migliore il nostro Paese e siamo sicuri che attraverso la lettura questo possa avvenire».
«Credo che questa sia una delle manifestazioni fieristiche più intimamente legate alla città – ha aggiunto Corrado Peraboni, amministratore delegato di Fiera Milano –. E questo non solo perché Milano è la città italiana con la maggiore presenza di case editrici. Io credo molto alla vocazione territoriale e ritengo che un quartiere fieristico rifletta un territorio. Quello che presentiamo oggi è un primo passo di un progetto che avrà valenza nazionale: un progetto che parte a Milano, ma che non si fermerà a Milano. Lo sforzo che dovremo fare come organizzatori sarà quello di dare l’opportunità a chi ha qualcosa di nuovo e valido da dire, di avere una cassa di risonanza maggiore rispetto a quello che si può avere altrove».
Tempo di libri racconterà il libro da diversi punti di vista, grazie a un programma elaborato su più livelli, con alcune aree principali coordinate da altrettanti responsabili: Chiara Valerio per il programma generale, Pierdomenico Baccalario per il programma dedicato a bambini e ragazzi da 0 a 18 anni e Giovanni Peresson per il programma professionale.
Come abbiamo accennato, la manifestazione non rimarrà chiusa nei padiglioni della fiera di Rho. Tutta la città di Milano e anche i comuni vicini saranno coinvolti in una ricca serie di eventi organizzati in collaborazione con Bookcity. Parti fondamentali e attive del programma della manifestazione saranno anche le scuole, le università e le istituzioni.
«Questo ultimo mese è stato un mese di lavoro veramente intenso – ha affermato Renata Gorgani, Presidente de La Fabbrica del Libro –  un lavoro collegiale, grazie al quale noi editori abbiamo potuto mettere sul tavolo idee con grande entusiasmo. Editori diversi, con tante anime, che si sono ritrovati a ideare da zero un evento di questa portata È stata una vera e propria vertigine».

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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