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Editori

WomenList. Trenta scritti femministi a Francoforte

di Alessandra Rotondo notizia del 8 ottobre 2018

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Mercoledì 10 ottobre riapre i battenti la Fiera del libro di Francoforte. Per l’occasione, l’International Alliance of independent publishers ha stilato una lista di più di trenta opere sul femminismo e le lotte delle donne da presentare all’Independent Publisher’s Reading Island, lo spazio della fiera dedicato agli editori indipendenti.

L’International Alliance, che dal 2002 ha sede a Parigi e oggi riunisce più di 500 marchi editoriali provenienti da 50 Paesi diversi, è articolata in sei poli linguistici (inglese, arabo, francese, spagnolo, portoghese e persiano) e gestisce un Osservatorio che raccoglie studi, analisi e strumenti di misurazione, rivolgendosi tanto ai professionisti quanto alle autorità pubbliche con l’obiettivo di monitorare il livello di bibliodiversità nel mondo e rafforzarne la portata.

La lista di opere, che si chiama WomenList, vuole indirizzare l'attenzione (anche quella del mercato internazionale dei diritti di edizione) su uno specifico segmento dei cataloghi degli editori riuniti dall’associazione. Anche con l’obiettivo di valutare in che modo fenomeni come #MeToo si sono riverberati sulla produzione editoriale, in un anno in cui il dibattito sulla «questione femminile» si è fatto via via più intenso. E non è un caso che a parlare alla conferenza d’apertura della Buchmesse ci sarà anche l’autrice e femminista Chimamanda Ngozi Adichie.

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Romanzi, saggi, racconti e fumetti provenienti da diverse parti del mondo: gli oltre trenta titoli della WomenList coprono uno spettro di tematiche e generi dal respiro piuttosto ampio. Da un romanzo che ha come protagonista la principessa di un regno nell'antica Siria a un saggio sul rapporto tra femminismo e politica in Brasile; dai racconti sulle violenze subite dalle donne ecuadoriane a uno studio sulla condizione delle carceri femminili in Iran; passando per una ricerca sulla schiavitù sessuale in Indonesia durante l'occupazione giapponese; un pamphlet sulla rappresentazione delle donne nelle serie televisive e nei film in una società patriarcale e le letterature delle donne africane determinate a superare la discriminazione di genere.

«Leggere tutti i libri della WomenList serve a ricordare quanta violenza hanno subito le donne» si legge sul sito dell’International Alliance of independent publishers. «Dallo stupro, alla tortura, alla violenza di massa, dall’indifferenza, alla negligenza, alla sopravvivenza in guerra, alla schiavitù sessuale, alla consuetudine al matrimonio forzato. Ma c'è anche tanta resistenza e ottimismo, sia che si tratti delle Pussy Riot che delle donne che si ribellano al patriarcato […]. Le donne scrivono poesie, racconti, trattati politici, romanzi, biografie, graphic novel e molto ancora. Sono parole che contano: le voci delle donne sono forti. È tempo di ascoltarle».

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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